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Calafiori ArsenalGetty Images

Come e dove giocherà Calafiori all'Arsenal: le prospettive dell'azzurro e il possibile cambio di ruolo

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Riccardo Calafiori sta per diventare un nuovo giocatore dell'Arsenal. Non è ancora ufficiale, ma lo diventerà presto dopo la prepotente accelerata di sabato, che ha sbloccato una trattativa a tre improvvisamente arenatasi per "colpa" del Basilea.

40 milioni di base fissa, altri 5 di bonus e una percentuale sulla futura rivendita: queste sono le cifre dell'accordo tra il Bologna e i Gunners. Calafiori diventerà così l'ennesimo italiano nell'attuale Premier League, alla pari dei vari Vicario, Udogie, Tonali, Jorginho, Emerson e Casadei.

L'Arsenal si porta a casa un difensore valorizzatissimo nell'ultima stagione. Quella in cui è passato dal ruolo di terzino sinistro a quello di centrale, con eccellenti risultati, una storica qualificazione in Champions League e il premio della chiamata di Luciano Spalletti agli Europei, nei quali è stato uno dei migliori della deludente spedizione azzurra.

Ma come si incastrerà Calafiori all'Arsenal? Come potrà giocare l'ex romanista alla corte di Mikel Arteta? Può sognare una maglia da titolare oppure il suo ruolo sarà inevitabilmente quello del rincalzo di lusso?

  • LA COPPIA CENTRALE DELL'ARSENAL

    Ai nastri di partenza della nuova stagione, i due centrali dell'Arsenal sono definiti: uno è il brasiliano Gabriel Magalhães, alla quinta stagione in Premier League dopo essere arrivato dal Lilla nel 2020, e l'altro è il francese William Saliba, ex Saint-Etienne e Marsiglia, che da qualche anno si è conquistato il posto dopo i prestiti al Nizza e all'OM.

    Sia Gabriel che Saliba sono nazionali: il primo è reduce dalla Copa America con il Brasile, nonostante non sia praticamente mai sceso in campo, mentre il secondo è stato uno dei migliori della non irresistibile Francia, tanto da essere inserito dall'UEFA nella top 11 degli Europei.

    Nella scorsa annata, Saliba e Gabriel hanno fatto coppia fissa al centro della difesa dell'Arsenal: uno sul centro-destra, l'altro sul centro-sinistra. Il primo ha collezionato 38 presenze in Premier League, il secondo 36. Al conto vanno aggiunge 10 caps a testa in Champions League, competizione nella quale la squadra di Arteta si è fermata a un passo dalle semifinali.

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  • E CALAFIORI?

    In questo contesto, il manager spagnolo dovrà trovare uno spazio anche per Calafiori. Che si è ormai riconvertito a centrale, come detto, e che sarà dunque costretto a battagliare con Gabriel e Saliba per un posto nella retroguardia biancorossa.

    Non sarà semplice. Tutt'altro. A principio, Calafiori non arriva a Londra per prendersi una maglia da titolare. Troppo ben assortita la coppia Saliba-Gabriel per essere modificata. E i numeri lo testimoniano: l'Arsenal ha avuto il rendimento difensivo nettamente migliore di tutta la Premier League nella scorsa stagione, con appena 29 goal subiti. 34 sono stati quelli del Manchester City campione, 41 quelli del Liverpool, mentre il Manchester United ha sfiorato la sessantina e Tottenham e Chelsea l'hanno addirittura superata.

    Per Calafiori, dunque, il compito principale sarà quello di farsi trovare pronto appena Arteta gli chiederà di scendere in campo. Al primo acciacco di Gabriel, alla prima squalifica di Saliba, al primo accenno di turnover. Più facile che il mirino delle ambizioni venga puntato sul brasiliano, che peraltro è mancino come lui, che sul francese. Le due coppe inglesi, ovvero FA Cup e League Cup, potrebbero rappresentare una buona vetrina per l'ex romanista.

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  • DA CENTRALE A... TERZINO?

    Così, attenzione all'altra possibilità: Calafiori di nuovo terzino sinistro. Sì, il ruolo che ha praticamente abbandonato da quando Thiago Motta, nella magica stagione a Bologna, ha deciso di trasformarlo nel pilastro della retroguardia rossoblù.

    Nella scorsa stagione, quella in cui l'Arsenal ha sognato il titolo di Premier League fino all'ultima giornata, si sono alternati in tre in quel ruolo: l'ex spezzino Kiwior, l'ucraino Zinchenko e l'altro ex bolognese Tomiyasu. Nessuno dei tre è un terzino sinistro definito al 100%: Kiwior sa giocare anche al centro e pure sul centro-sinistra di una difesa a tre, Zinchenko è per metà centrocampista, mentre Tomiyasu è un terzino, sì, ma destro.

    Ecco perché - ed è paradossale, pensando al percorso tattico effettuato degli ultimi mesi - Calafiori potrebbe trovare maggior spazio sulla fascia rispetto a una zona centrale affollata da elementi all'apparenza intoccabili. La decisione, all'interno di una stagione come sempre lunghissima, spetterà di volta in volta ad Arteta.

  • L'ARSENAL CON CALAFIORI

    Questo, in sostanza, sarebbe l'Arsenal con Calafiori centrale difensivo: l'ex bolognese dovrebbe giocoforza accontentarsi di partire in seconda fila, con qualche speranza di rubare minuti a Gabriel. La posizione da titolare di Saliba, invece, in questo momento è inattaccabile.

    ARSENAL (4-2-3-1): Raya; White, Saliba, Gabriel (CALAFIORI), Zinchenko (Kiwior, Tomiyasu); Odeggard, Jorginho, Rice; Saka, Havertz (Gabriel Jesus), Trossard. All. Arteta

    Questa, invece, sarebbe la formazione di partenza dei londinesi con Calafiori a giostrare da terzino sinistro.

    ARSENAL (4-2-3-1): Raya; White, Saliba, Gabriel, CALAFIORI (Zinchenko, Kiwior, Tomiyasu); Odeggard, Jorginho, Rice; Saka, Havertz (Gabriel Jesus), Trossard. All. Arteta

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