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Eden Dzeko of Fenerbahce applauds Getty Images

Com'è andato Dzeko al Fenerbahçe: due anni, 46 goal, la fascia di capitano, un legame fortissimo

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Edin Dzeko è il nuovo centravanti della Fiorentina. Che sia per prendere il posto di Moise Kean o per alternarsi con l'ex bianconero, solo il futuro lo dirà. Ma intanto l'operazione è andata a buon fine.

Dzeko torna in Italia dopo un biennio trascorso in Turchia con la maglia del Fenerbahçe: a Istanbul era arrivato nell'estate del 2023, all'indomani della grande delusione per la finale di Champions League persa - proprio nella capitale turca, ironia della sorte - dall'Inter contro il Manchester City.

Ha 39 anni, Dzeko. Li ha compiuti a marzo. E dunque non è più un calciatore di primo pelo: tutt'altro. Non solo: è reduce da due anni in un contesto che, nonostante la presenza sua e dei vari Osimhen, Mertens e Icardi non è ancora paragonabile ai massimi campionati europei.

Che calciatore troverà la Fiorentina? Com'è andato il biennio al Fenerbahçe di Dzeko? Numeri e rendimento dell'ex centravanti di Roma e Inter, pronto a giocare in Serie A con la terza maglia diversa.

  • I NUMERI DI DZEKO

    Partendo dai numeri, non sembrano quelli di un trentanovenne. A partire dalle presenze collezionate nei due anni al Fenerbahçe: Dzeko ne ha messe assieme 46 il primo anno (2023/2024), contando tutte le competizioni, e nella stagione conclusa da poco ha fatto addirittura meglio, toccando quota 53.

    Ottimo anche il rendimento offensivo, pur tenendo ancora una volta in considerazione il già citato livello del campionato turco: Dzeko ha segnato 21 reti nella sua prima annata, chiudendo la classifica cannonieri al secondo posto alle spalle del capocannoniere Mauro Icardi, mentre nel 2024/2025 ha vissuto una flessione realizzativa, fermandosi a 14, ovvero 12 in meno rispetto al re dei bomber Victor Osimhen.

    In un torneo dominato dagli ex giocatori della Serie A, nell'ultima stagione Dzeko ha comunque mantenuto numeri simili a quelli di Ciro Immobile: l'ex capitano della Lazio, oggi al Besiktas e ironia della sorte accostato proprio al Bologna dopo la fumata nera per il bosniaco, ha segnato 15 volte in campionato.

    Complessivamente, Dzeko ha segnato 46 volte in 99 presenze con la maglia del Fenerbahçe tra tutte le competizioni: non un goal ogni due partite, ma poco ci manca.

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  • CAPITANO E LEADER

    Dzeko ha ricoperto un ruolo fondamentale nel Fenerbahçe, nonostante per due anni la vittoria della Super Lig turca sia andata al Galatasaray. Sia dal punto di vista realizzativo, come detto, che della leadership in campo.

    L'ex allenatore della squadra, Ismail Kartal, gli ha consegnato la fascia di capitano nell'estate del 2023 dopo il suo arrivo dall'Inter. Ha motivato la scelta definendo Dzeko "un giocatore di classe mondiale e il nuovo leader della nostra squadra".

    La situazione non è cambiata con l'arrivo in panchina di José Mourinho: anche l'ex allenatore della Roma ha centrato il proprio progetto tattico e ambientale sulla presenza di Dzeko, lasciando la fascia sul suo braccio e continuando a riporre le responsabilità offensive della squadra principalmente sulle sue spalle.

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  • IL COMMOSSO SALUTO DEL FENERBAHÇE

    La dimostrazione di come Dzeko abbia veramente lasciato un segno tangibile nel Fenerbahçe è arrivata dal saluto con il quale il club, una volta separate le rispettive strade alla scadenza del contratto, ha voluto rendere omaggio al proprio ex capitano.

    "Alcuni giocatori segnano goal. Alcuni indossano la fascia da capitano. Edin Dzeko ha fatto entrambe le cose e ci ha guidati come pochi altri avrebbero saputo fare. Grazie Edin, sarai sempre nei nostri cuori".

  • ANCORA IN CAMPO CON LA BOSNIA

    Non va dimenticato anche un altro aspetto: Dzeko è ancora nel giro della Bosnia, un quindicennio dopo essere stato convocato per la prima volta nell'ormai lontano 2007. Della propria nazionale Edin è sia il giocatore con più presenze di sempre che il miglior marcatore.

    Dzeko è stato convocato anche per le ultime partite della Bosnia. In una di queste è partito dalla panchina contro San Marino, in una gara delle Qualificazioni Mondiali, e ha lasciato il segno firmando il soffertissimo 1-0 finale pochi minuti dopo aver fatto il proprio ingresso in campo. Giusto per non smentirsi, anche a 39 anni.

    Questo è il Dzeko che si presenta alla Fiorentina: tirato a lucido e pronto a smentire tutti coloro che stanno storcendo il naso a causa della sua età calcisticamente avanzata. Un innesto d'esperienza per Stefano Pioli, pronto a tornare a Firenze appena si sarà liberato dall'Al Nassr.

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