Per sua stessa ammissione, Cole Palmer non è ancora al meglio della condizione. Il gioiello del Chelsea continua a fare i conti con un fastidioso problema all’inguine che lo tormenta per tutta la stagione.
L’aspetto più impressionante, però, è che sta tornando a esprimersi su livelli vicini al suo massimo rendimento nonostante gli acciacchi, e il timing del suo recente exploit potrebbe rivelarsi perfetto nella corsa a un posto nell’Inghilterra di Thomas Tuchel per il Mondiale 2026.
"Sono sicuro che quando tornerò davvero al 100% vedrete il meglio di me", ha dichiarato Palmer come monito alle prossime avversarie dopo la tripletta rifilata al Wolverhampton. "Non sono qui per cercare scuse e supererò questi problemi fisici. So cosa posso fare quando sono in forma, e spero di tornarci presto".
Quando il 23enne sarà pienamente ristabilito resta un’incognita, visto che sta gestendo una pubalgia – un problema cronico all’inguine probabilmente legato al suo stile di gioco imprevedibile e ai continui cambi di direzione esplosivi.
Ma sotto la guida di Liam Rosenior ha trovato un equilibrio tra gestione del dolore e rendimento sul campo.
Una notizia incoraggiante anche per la nazionale. Palmer era destinato a diventare già un perno offensivo dell’Inghilterra, ma gli infortuni ne hanno frenato l’ascesa e le sue chance Mondiali sembravano in calo.
Ora, però, con una condizione in netta crescita e un impatto tornato decisivo, può rilanciare la propria candidatura per la lista di Tuchel – anche senza essere ancora al top della forma.






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