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Genoa CFC v FC Internazionale - Serie AGetty Images Sport

Chivu verso Bologna-Inter: "Probabilmente non meritiamo di essere in Supercoppa, hanno fatto un regalo a noi e al Milan"

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Christian Chivu si appresta a vivere la sua prima Supercoppa Italiana da allenatore, dopo averne vinte due con la maglia dell'Inter. Ma tra i nerazzurri e la finale c'è di mezzo il Bologna, avversaria nella seconda semifinale.

La gara, che per l'Inter rappresenta una sorta di rivincita dopo l'1-0 felsineo a Pasqua firmato da una prodezza di Orsolini, è stata presentata dal tecnico romeno nella conferenza stampa della vigilia.

Ecco dunque le parole di Chivu, in attesa di capire chi tra Bologna e Inter approderà alla finalissima della Supercoppa in programma lunedì sera a Riad.

  • "PROBABILMENTE NON MERITIAMO DI ESSERE QUA"

    "Sono due partite, dall'inizio ci siamo proposti di giocare ogni partita con ambizione. Questa è una squadra che può ancora crescere, che ha l'ambizione giusta. Probabilmente non meritiamo di essere qua, ma approfittiamo di questo nuovo format: hanno fatto un regalo a noi e al Milan".

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  • SU CALHANOGLU

    "Calha oggi si è allenato col gruppo, è a disposizione ed è da valutare se domani giocherà dall'inizio o no".

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  • PERCHÉ L'INTER È ARRIVATA SOLO MERCOLEDÌ

    "Sapevamo che faceva troppo freddo... È una scelta. Avevo chiesto addirittura di arrivare oggi, ma con le ore di volo e di fuso abbiamo deciso di arrivare con un giorno d'anticipo".

  • COSA CAMBIEREBBE VINCERE SUBITO UN TROFEO

    "A me non cambia niente, non sono a caccia di reputazione. Mi godo il quotidiano, quello che facciamo vedere in giro per l'Italia e per l'Europa. I giocatori meritano tanto per quello che rappresentano dal punto di vista umano, poi dal punto di vista professionale è ovvio che devi dimostrare sul campo".

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  • BOLOGNA SCOMODO PER L'INTER

    "Il Bolohna non è scomodo solo per l'Inter, lo è per tutti. Lo era prima con Thiago Motta e con Mihajlovic, lo è con Italiano. Hanno energia, un modo di fare le cose che mette in difficoltà chiunque se non si pareggia la loro intensità".

  • IL PROBLEMA SCONTRI DIRETTI

    "Lo scontro diretto di Roma non viene mai nominato, ma va bene così. L'insidia di una partita è a prescindere dall'avversario. Noi dobbiamo dare il massimo, nessuno ci regala nulla, poi si esce vincitore o sconfitto ma a testa alta. A volte si riesce, a volte meno, ma a noi non manca l'impegno e il desiderio di vincerle tutte anche se non è mai semplice".

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