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Chivu sugli arbitri alla vigilia di Inter-Juventus: "Il problema del calcio italiano non sono loro"

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Dopo il successo ottenuto in trasferta contro il Sassuolo, l’Inter si appresta ad affrontare la Juventus nella 25ª giornata del campionato di Serie A.

Il Derby d'Italia è in programma domani, sabato alle ore 20:45, a San Siro e rappresenta un passaggio rilevante nella fase centrale della stagione.

Alla vigilia della partita, l’allenatore nerazzurro Cristian Chivu è intervenuto nella consueta conferenza stampa ad Appiano Gentile.

  • "SPALLETTI HA DATO UN'IDENTITÀ ALLA JUVE"

    "La Juve con l'arrivo di Spalletti è migliorata, le ha dato un'identità in poco tempo. Mette in difficoltà chiunque, dal suo approdo ha avuto una crescita importante".

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  • "SPALLETTI MODELLO PER I GIOVANI ALLENATORI"

    "Spalletti era bravo all'epoca e lo è tutt'ora: sta facendo giocare bene le sue squadre, ha idee ben precise. sia quando mi allenava (alla Roma, ndr) che fuori dal campo ho sempre passato del tempo con lui, guardavamo partite insieme o ci sentivamo al telefono. Ha tanto da dire e da dare nel calcio, bisogna prenderlo come modello da seguire per i giovani allenatori".

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  • "ANCH'IO AVREI EVITATO LA CONFERENZA"

    "Spalletti non parla? Ho detto di mandare Lautaro così avremmo pareggiato la scelta della Juve, ma hanno voluto me...".

    "Vero che quando una squadra ha tante competizioni e partite per un allenatore parlare è difficile, perché da una gara all'altra il nostro punto di vista non cambia molto. Anche io avrei condiviso la scelta di non venire in conferenza".

  • "BARELLA E CALHANOGLU A DISPOSIZIONE"

    "Barella e Calhanoglu si allenano da un paio di giorni, non hanno avuto problemi, sono a disposizione".

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  • "IL PROBLEMA DEL CALCIO ITALIANO NON SONO GLI ARBITRI"

    "Da anni si parla sempre delle stesse cose, con o senza il VAR. Inizierò a parlarne quando un allenatore si scuserà per un episodio a suo favore. Il problema del calcio italiano secondo me non sono gli arbitri: se l'Italia non va ai Mondiali da 2 edizioni di fila la colpa non è la loro. Possono migliorare, ma come tutti noi".

  • "NON SONO STATO SCELTO DALL'INTER PER LAMENTARMI"

    "Non vedo fantasmi, guardo i miei dove possono migliorare: sono ostato scelto per trovare soluzione, non per lamentarmi".

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  • "GIUSTO CHE MARCUS RIDA COL 'FRATELLINO', MA SOTTOPORTA SIA PIÙ CATTIVO"

    "Cosa ho detto a Marcus? Che deve ridere col fratellino, perché lo ama e gli vuole bene. È una partita di calcio e c'è rivalità, ma non puoi fare finta di niente".

    "Marcus poi è solare, ha questi comportamenti e lo preferisco così. Magari aggiunga un po' di cattiveria sotto porta senza pensare troppo agli altri, perché è un buono ed è un altruista con la A maiuscola".

    "La famiglia è una cosa bella, mi metto nei panni dei genitori che vedono i 2 figli giocare nell'Inter e nella Juve: è una storia bella da raccontare, sono 2 bambini che hanno visto nel padre un modello da seguire e che in parte sono anche riusciti ad emularlo. Gli auguro di continuare a sognare e di continuare a raggiungere ciò che il padre ha compiuto".

  • "CAMPIONATO ANCORA LUNGO, ADESSO UN RISULTATO NON FA LA DIFFERENZA"

    "Noi entriamo sempre in campo per vincere, ma siamo consapevoli che mancano 14 partite: in questo momento un risultato non fa tanto la differenza se non a livello mentale e morale, il campionato è ancora lungo".

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