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Jovic Morata OkaforGetty Images

Chi gioca al posto di Morata: Milan tra Jovic, Okafor e un nuovo innesto dal mercato

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Subito a segno, subito infortunato. Delizia e poi croce, dalle stelle alle stalle. Alvaro Morata deve salutare il Milan per qualche settimana proprio dopo averlo riportato in vita, con quella zampata da centravanti vero valsa l'1-2 contro il Torino e, soprattutto, il ritrovamento di un briciolo di speranza.

Non ci voleva: dopo la panchina iniziale contro il Toro, il Milan e Paulo Fonseca avrebbero tanto voluto iniziare ad abituarsi ad avere lui come punto di riferimento offensivo, con i suoi movimenti, la sua capacità di andarsi a cercar palla, la sua qualità.

E invece non sarà così. Né contro il Parma, il prossimo avversario dei rossoneri in campionato, né tantomeno contro la Lazio a fine mese. Il rientro di Morata, salvo ulteriori complicazioni, avverrà a metà settembre contro il Venezia. Un bel problema.

Chi giocherà nell'attacco del Milan mentre Morata non ci sarà? Chi ne prenderà il posto? This is the question. Ed è una domanda che rischia di togliere il sonno nell'ambiente.

  • IL FAVORITO: JOVIC

    In questo momento, il vice Morata è Luka Jovic. Che a sua volta era il vice Giroud fino a maggio. Ma se nella scorsa stagione ha salvato la pelle del Milan più di una volta, in questo campionato il serbo è partito decisamente male, offrendo una prova incolore contro il Torino che gli ha attirato critiche da più parti.

    Però a Fonseca Jovic piace. Dopo l'amichevole statunitense contro il Barcellona, nella quale l'ex viola è andato a segno, il tecnico ha detto di lui: "Non lo conoscevo bene, mi ha sorpreso in queste settimane. È un giocatore che in area può aiutare tanto la squadra. Per come ha lavorato finora, mi è piaciuto molto".

    Il favorito per (ri)prendersi una maglia da titolare a Parma, insomma, in questo momento è proprio Jovic. Anche se i tifosi storcono sempre il naso all'idea che il 9 sia lui. Anche se contro il Torino non ha funzionato. Una seconda chance non si nega a nessuno, specialmente a chi ha già dimostrato di poter essere utile.

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  • L'OUTSIDER: OKAFOR

    E poi, occhio anche a Noah Okafor. Se non altro perché è stato proprio lo svizzero a togliere le castagne dal fuoco al Milan alla prima di campionato, con quella volée in extremis alle spalle di Milnkovic-Savic che se non altro ha portato almeno un punto in classifica.

    Okafor, però, parte in seconda fila rispetto a Jovic. L'ex attaccante del Salisburgo sembra essere più un vice Leão che un vice Morata. Anche se nel corso della propria carriera si è alternato tra i due ruoli: quello di punta centrale e di esterno, ricoperti entrambi pure al Milan.

    Piuttosto, Okafor può rappresentare un'arma da sfruttare a partita in corso. Di quelle che ti cambiano la partita da così a così, ed è già successo, altroché: cinque delle sette reti messe a segno dallo svizzero dal proprio arrivo a Milano sono arrivate dall'80' in poi.

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  • AC Milan v AS RomaGetty Images Sport

    IL MERCATO

    Infine c'è la questione mercato. La caccia del Milan a un altro attaccante oltre Morata è passata in secondo piano nelle ultime settimane, anche perché uno degli obiettivi principali, ovvero Niclas Fullkrug, se n'è andato altrove: al West Ham, in Premier League.

    Rimane Tammy Abraham, a corto di minuti e di fiducia alla Roma. L'inglese dominante della prima stagione giallorossa non c'è più da un bel pezzo, l'infortunio ha lasciato cicatrici fisiche e mentali, l'arrivo di Dovbyk ne riduce al minimo lo spazio a disposizione.

    Il Milan ha pensato a lui e ancora continua a pensarci, trattandolo come una possibile soluzione low cost per le ultime ore di mercato. Fermo restando che la Roma dovrebbe a sua volta trovare un sostituto, e quindi incassare il sì giallorosso, peraltro nelle ore che potrebbero portare alla separazione con Paulo Dybala, non è semplice come si possa pensare.

    Abraham - o chi per lui - permetterebbe di sopperire quantomeno dal punto di vista numerico all'assenza di Morata. Di andare a Parma, e poi a Roma contro la Lazio, con un'alternativa in più in attacco. Anche se lo stop dello spagnolo non sarà breve ma non sarà neppure lunghissimo, e al suo rientro andrebbero valutati equilibri e gerarchie nel contesto di un simile affollamento offensivo. Si vedrà.

  • SARÀ RIVOLUZIONE?

    Il contrattempo di Morata fa il paio con i cambiamenti che Fonseca dovrebbe operare al Tardini. In poche parole: sabato prossimo si dovrebbe vedere un undici un pochino più vicino a quello che rappresenterà la base nel corso della stagione.

    Riecco dunque Theo Hernandez, in panchina contro il Torino. In lizza il neo acquisto Pavlovic al posto di Thiaw, protagonista di un esordio da film horror. Saranno a disposizione anche Emerson Royal e Fofana, gli ultimi due acquisti.

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  • IL POSSIBILE 11 DEL MILAN A PARMA

    Così il Milan potrebbe schierarsi a Parma, sabato 24 agosto alle ore 18.30:

    MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Tomori, Thiaw (Pavlovic), Theo Hernandez; Bennacer (Reijnders), Loftus-Cheek; Chukwueze, Pulisic, Leão; Jovic (Okafor). All. Fonseca

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