Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
Pisacane CagliariGetty Images

Chi è Fabio Pisacane e dove ha allenato prima di arrivare al Cagliari: carriera e trofei vinti

Pubblicità

La scelta è divenuta ufficiale nella tarda mattinata di mercoledì: Fabio Pisacane è stato nominato dal Cagliari nuovo allenatore per la prossima stagione in sostituzione di Davide Nicola, con cui le strade si erano già separate.

Si tratta di una scelta in un primo tempo inattesa e comunque controcorrente. Il motivo è chiaro: Pisacane non ha mai allenato in Serie A, e dunque per lui si tratterà della stagione del debutto assoluto nella massima categoria italiana.

Il Cagliari ha preferito lui a nomi più noti dell'ambiente degli allenatori: si era parlato di Ivan Juric e di Paolo Vanoli in primis, ma il primo è andato all'Atalanta e il secondo è ancora alla ricerca di una nuova opportunità dopo aver lasciato il Torino.

Ma chi è Fabio Pisacane? E dove ha allenato prima di ricevere la grande opportunità di guidare il Cagliari in Serie A?

  • UOMO CAGLIARI

    Pisacane e il Cagliari fanno per la prima volta la reciproca conoscenza nell'estate del 2015. Quando, cioè, la formazione rossoblù appena retrocessa dalla Serie A alla Serie B decide di puntare anche su di lui per l'immediata risalita, prelevandolo dall'Avellino.

    Missione compiuta: Pisacane e i suoi compagni contribuiscono al raggiungimento del primo posto finale del Cagliari, che torna così a riassaporare l'ebbrezza della massima serie dopo appena un anno. Da terzino destro, l'ex avellinese colleziona 30 presenze stabilizzandosi nell'undici base di Massimo Rastelli.

    Pisacane rimarrà al Cagliari per altre cinque stagioni, per un totale di sei anni, tutte vissute in Serie A, rafforzando a dismisura il proprio legame con i sardi. Nel gennaio del 2021 si trasferisce al Lecce, in Serie B, finendo però fuori rosa e non partecipando alla cavalcata verso la promozione, fino a ritirarsi nell'estate del 2022.

  • Pubblicità
  • LA SINDROME DI GUILLAIN-BARRÉ

    Nel 2016, durante la sua seconda stagione a Cagliari, Pisacane viene insignito dal Guardian del premio di Calciatore dell'anno. La motivazione è legata a un dramma che aveva colpito il calciatore in gioventù: la Sindrome di Guillain-Barré, una malattia del sistema nervoso che lo aveva indotto in coma per una ventina di giorni.

    Ai tempi Pisacane si era ripreso rapidamente, aveva sconfitto la malattia, si era lasciato alle spalle la grande paura. Ed era tornato a giocare, ripartendo dalle giovanili del Genoa e dando il via a una carriera che lo avrebbe portato, appunto, al Cagliari e alla Serie A.

    Non solo: nel 2011 Pisacane aveva denunciato un tentativo di combine in Serie C, all'epoca dello scandalo calcioscommesse, finendo sotto la luce dei riflettori assieme al collega Simone Farina.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • LA SECONDA VITA

    Pisacane, come detto, non ha mai allenato in Serie A fino a oggi. Ma ha percorso la gavetta, questo sì: dopo la sfortunata esperienza di Lecce torna al Cagliari, che nel 2022, con la squadra in Serie B, gli concede un'opportunità facendolo entrare nello staff tecnico di Fabio Liverani.

    Quindi un'esperienza da responsabile tecnico delle giovanili, da collaboratore di Michele Battilana nella Primavera rossoblù, della quale prende finalmente le redini nell'estate del 2025. Una scelta che cambierà in positivo la storia recente del club.

    Sotto la guida di Pisacane, infatti, il Cagliari Primavera conquista il primo trofeo della propria storia battendo per 3-0 il Milan nella finale della Coppa Italia di categoria disputata all'Arena Civica di Milano: è il 9 aprile e anche un cagliaritano doc come Nicolò Barella, ex compagno di squadra di Fabio, si emoziona.

    Un mese e mezzo più tardi Pisacane e il Cagliari sfiorano un'altra impresa: i sardi chiudono settimi in campionato a pari punti proprio col Milan, ma mancano l'accesso ai playoff a causa degli scontri diretti sfavorevoli contro i rossoneri.

  • COME GIOCA PISACANE

    Dopo essersi salvato con la difesa a tre sotto la guida di Nicola, il Cagliari potrebbe ora passare alla difesa a quattro: è questo il sistema di gioco preferito da Pisacane, che però nel corso della propria esperienza in Primavera ha utilizzato anche il 3-5-2 (nella finale contro il Milan, ad esempio).

    "Innata leadership, Pisacane è un predestinato della panchina": così il Cagliari ha definito Pisacane nel comunicato con la sua nomina. Aggiungendo poi: "Carismatico, grazie alle sue qualità umane sa entrare subito in sintonia con lo spogliatoio, abile nella gestione e nella motivazione del gruppo. Lavoro e organizzazione i suoi mantra, alla scrupolosa preparazione tattica e alla duttilità unisce il temperamento e la grinta di chi ha ambizione e fame di successo.

    Forte identità e senso di appartenenza da trasmettere alla squadra, un autentico condottiero dall’anima rossoblù".

  • Pubblicità
    Pubblicità
0