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Samuele Inacio ItaliaGetty Images

Chi è Samuele Inacio, la stella dell'Italia Under 17 ai Mondiali: figlio d'arte, ora in prima squadra al Borussia Dortmund

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Maglia numero 10 sulle spalle, un nome esotico che qualche ricordo alla mente lo riporta. Un presente da stellina, un futuro da potenziale stella. E un Mondiale Under 17 che Samuele Inacio ha giocato come se fosse nel giardino di casa sua.

Inacio è stato il giocatore copertina dell'Italia Under 17 di Massimiliano Favo, terza classificata, segnando quattro goal nel contesto della massima rassegna iridata, di categoria, disputata in Qatar: il classe 2008 è andato in goal contro Qatar, Bolivia e infine, con una doppietta, anche contro il Sudafrica.

Il problema, per il calcio italiano, è principalmente uno: Inacio non gioca nel nostro paese. Il che, in un campionato costantemente imbottito di calciatori stranieri, rappresenta l'ennesimo paradosso del movimento. Il gioiello azzurro, infatti, ha lasciato l'Italia nell'estate del 2024 quando il Borussia Dortmund l'ha prelevato dal settore giovanile dell'Atalanta.

  • Inacio Pia NapoliGetty Images

    FIGLIO DI PIÀ

    Inacio è nato a Bergamo nel 2008, ma tradisce evidenti origini brasiliane. Perché brasiliano è il padre, un volto particolarmente noto della Serie A e in generale del calcio italiano: Inacio Piá, che oggi ha 43 anni e fa il procuratore, ma che nel corso della propria carriera da calciatore professionista ha indossato quasi solo maglie nostrane.

    Portato giovanissimo in Italia dall'Atalanta, Piá ha mosso i primi passi proprio a Bergamo: prima nelle giovanili e poi in prima squadra, con tanto di esordio in A nel 2001. Lo ricordano con particolare piacere anche i tifosi del Napoli, visto che anche lui ha contribuito all'uscita dall'inferno della Serie C e della Serie B, dal 2005 al 2007, facendo parte della rosa della doppia promozione sotto la guida di Edy Reja.

    E poi Treviso, Catania, Ascoli, Torino, Lecce e chi più ne ha più ne metta. Fino a ottenere la cittadinanza italiana. Per questo il figlio Inacio veste la casacca azzurra dell'Under 17, di cui è il principale punto di riferimento.

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  • DALL'ATALANTA AL BORUSSIA DORTMUND

    Inacio ha seguito sin da subito le orme del padre: anche lui è stato inserito dall'Atalanta nel proprio settore giovanile. Solo che, a differenza di Piá, la Dea l'ha lasciata immediatamente e prima di poter assaporare l'aria della prima squadra: a prelevarlo nell'estate del 2024 è stato il Borussia Dortmund. Un trasferimento oggi fa rumore, ma che ha avuto un suo perché.

    “Samu è stato 10 anni a Zingonia con l’Atalanta, è arrivato che aveva 6 anni, è stato uno dei primi della sua annata ad arrivare in squadra - ha spiegato Piá in un'intervista di maggio al sito di Gianluca Di Marzio - Come papà ma anche ex giocatore ringrazio il club per come l’ha trattato, per come è cresciuto e per tutto quello che gli ha trasmesso. Arrivato a un certo punto voleva fare un’esperienza all’estero vedendo anche quale era stato il mio percorso da giovane. Lui era affascinato dal provare a cambiare“.

    "Abbiamo speso tanto tempo nel valutare la scelta giusta, il Borussia ha sempre valorizzato tutto il settore giovanile e in Italia difficilmente valorizzano i giovani rispetto a fuori - ha detto qualche tempo fa Samuele a Cronache di Spogliatoio, motivando la scelta di abbandonare l'Italia - Mi ha colpito il Bayern Monaco per la sua storia quando siamo andati lì, però il Dortmund ci ha fatto vedere tutti i giocatori che hanno preso da fuori, e sono arrivati quasi tutti, rispetto alle altre squadre".

    “Ci sono state situazioni di grandi società che si sono fatte avanti come il Bayern Monaco, Manchester City, l’Atletico Madrid e il Borussia Dortmund - ha raccontato ancora Piá - Con l’Atalanta abbiamo parlato tantissimo però lui aveva questa voglia di cambiare e noi come genitori abbiamo appoggiato la sua decisione. Lui è felicissimo a Dortmund, ormai è passato già un anno, si è trovato benissimo. Nella scelta ha giocato un ruolo fondamentale il progetto tecnico, la chiarezza e il modo in cui il club lo vuole preparare per quello che sarà il calcio dei grandi dove ci saranno poi tante pressioni“.

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  • PORTATO AL MONDIALE PER CLUB

    Inacio è di base un trequartista, il classico numero 10. Come il 10 è il numero scelto anche per l'avventura in Qatar con l'Under 17 azzurra. Il ct Favo lo ha schierato tra centrocampo e attacco, ed è lì che il figlio d'arte - che in carriera ha però giocato anche da esterno offensivo e da punta - si posiziona anche nell'Under 19 del Borussia Dortmund.

    Il suo bilancio con i tedeschi parla di 10 reti e 8 assist in 47 presenze tra tutte le competizioni: campionato, Coppa di Germania giovanile e Youth League. Competizione, quest'ultima, in cui Inacio ha fatto benissimo: 2 goal e 3 assist in 11 presenze, di cui uno e uno nel 3-2 esterno che i tedeschi hanno conquistato in casa della Juventus.

    Non solo: assieme a un altro gioiello azzurro come Filippo Mané, in estate anche Inacio è stato portato dal Borussia Dortmund negli Stati Uniti per il Mondiale per Club. Alla fine nessuno dei due è sceso in campo.

  • Samuele Inacio ItaliaGetty Images

    DALL'EUROPEO AL MONDIALE

    Per quanto riguarda il rapporto con l'Italia, è prolifico non da oggi: da parecchio tempo. Proprio Inacio era l'elemento principale dell'Under 17 che pochi mesi fa, a maggio, sognava concretamente il secondo titolo europeo consecutivo dopo quello del 2024 targato Francesco Camarda, salvo arrendersi in semifinale ai rigori al Portogallo.

    Inacio c'era anche allora. E ha dominato quel torneo, non solo entrando nella Top 11 finale ma soprattutto chiudendo in testa alla classifica dei marcatori con 5 reti collezionate in 4 presenze: nessun italiano, nemmeno Camarda, ci era mai riuscito prima di lui.

    Qualche mese più tardi, Inacio ha quasi eguagliato quel bottino realizzativo mettendo a referto 4 goal nel Mondiale Under 17.

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  • PRIMA PANCHINA IN BUNDESLIGA

    Il 7 febbraio del 2026, Samuele Inacio è stato convocato per la prima volta da Niko Kovac in Bundesliga, accomodandosi in panchina nel match vinto 2-1 sul campo del Wolfsburg.

  • MA OCCHIO AL BRASILE

    Se il presente si chiama Italia, il futuro non è poi così scontato. Nel senso che le origini di Inacio - o meglio, del padre - sono lì, sotto gli occhi di tutti. Tanto che sullo sfondo ha cominciato a stagliarsi una minaccia chiamata Brasile.

    Emissari della Seleção Under 17 si sono recati in Europa nelle scorse settimane per assistere a un paio di partite dell'Under 19 del Borussia Dortmund. Nel mirino c'era proprio lui, Inacio. Che ora potrebbe essere costretto a scegliere tra la maglia azzurra dell'Italia e quella verdeoro del Brasile.

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