Un lavoro incredibile dietro le quinte. Dietro ogni grande squadra e un grande allenatore c’è sempre la mano di un direttore sportivo e la sua impronta. Un fattore.
A 28 anni Devin Ozek, classe 1995, ha scritto la storia del Bayer Leverkusen che “ha lasciato un’impronta nel calcio europeo”, vincendo la Bundesliga e fermandosi soltanto in finale di Europa League contro l’Atalanta. Oggi è al timone del Fenerbache, in piena corsa per la vittoria del titolo di Super Lig in Turchia, in un duello serrato e avvincente con il Galatasaray, e per la qualificazione agli ottavi di finale di Europa League.
Alla formazione tedesca in tema di organizzazione e sviluppo delle attività e dei processi, Ozek ha unito un profilo internazionale fatto di viaggi, relazioni e trattative grazie alla sua precedente esperienza da agente.
“Il mio prossimo passo sarà diventare il direttore sportivo di una società”, aveva detto Ozek spiegando di “considerare diverse opzioni”.
La sua nuova ‘creatura’ si chiama Fenerbahçe, che lo ha nominato Football Director dopo la separazione dal precedente ds Mario Branco.
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