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Adama TraoreGOAL

Adama Traoré, l'esterno col fisico da culturista cercato dal Milan

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Nuovo nome per il mercato in entrata del Milan: Adama Traoré è finito nei radar di Furlani e Moncada, attratti dall'ipotesi di poter mettere le mani su di lui a costo zero, in virtù del contratto in scadenza tra pochi giorni col Wolverhampton.

Lo spagnolo è noto alle platee soprattutto per evidenti questioni fisiche che lo hanno reso iconico: è uno degli esempi di calciatore 'culturista', ossessionato dall'allenamento intensivo che lo ha scolpito fino a farlo diventare uno dei più temuti dalle difese avversarie.

Il profilo di Traoré può così tornare in auge dopo il ritorno in prestito al Barcellona tra gennaio e giugno 2022, non andato a buon fine: allora non riuscì ad integrarsi a pieno negli schemi di Xavi, chiudendo l'esperienza in blaugrana con zero goal all'attivo.

  • LA TRASFORMAZIONE FISICA

    Cresciuto nella Masia del Barcellona, Traoré ha visto il proprio fisico trasformarsi col passare degli anni: merito di un allenamento intensivo ma anche di una dieta equilibrata, come spiegato ad 'AS' qualche tempo fa.

    "A 15 anni avevo tanti problemi ad un ginocchio, non riuscivo a giocare come volevo e a sfruttare al massimo la mia velocità. Iniziai a lavorare in palestra per mettere su massa muscolare e scongiurare gli infortuni. Il mio fisico è merito della genetica, poi servono anche tanto riposo, una buona idratazione e la dieta giusta".

    I compagni di squadra che hanno modo di ammirarlo in palestra, parlano di un Traoré ossessionato da ogni attrezzo lì presente: non solo la classica 'panca piana' con bilanciere, ma un vero e proprio 'tour' dei macchinari con esercizi comprendenti anche il corpo libero.

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  • L'OLIO SULLE BRACCIA

    Consapevole del proprio strapotere fisico, Traoré ha escogitato uno stratagemma per capitalizzare al massimo da questa caratteristica: assieme allo staff medico, ha deciso di ungersi le braccia con... olio per bambini.

    Questa mossa lo rende praticamente inafferrabile durante le partite, coi difensori avversari che puntualmente non riescono a trattenerlo quando parte in velocità: un'impresa già difficile di suo, praticamente impossibile alla luce di tale genialata.

    "Era un segreto, ma ormai lo sanno tutti. Nessuno, però, mi prende più".

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  • LA PROPOSTA DEL PROVINO IN NFL

    Traoré avrebbe tutte le carte in regola per ben figurare anche nel Football Americano, circostanza che si sarebbe addirittura potuta verificare: a svelarlo è stato l'ex compagno di squadra Romain Saïss ai microfoni di 'RMC Francia'.

    "In allenamento gli chiesi come facesse ad avere un fisico del genere e a mantenere quei livelli di rapidità propri del Football Americano. A quel punto mi interruppe e mi disse che, prima di andare via da Barcellona, gli proposero di fare un provino per una franchigia statunitense in NFL".

    Alla fine Traoré ha scelto di continuare col calcio, nella speranza di raggiungere vette sempre più alte: il Milan potrebbe essere una nuova tappa da cui ripartire, con la velocità che da sempre lo contraddistingue sul rettangolo verde.

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