"La sentenza della Corte di giustizia europea? La cosa principale che mi ha sorpreso e deluso è stato il comunicato stampa, che era completamente diverso dalla decisione. Abbiamo presentato reclamo alla corte senza molto successo. Tutto quello che fa A22 è andare in giro, filmarsi, provare a rilasciare interviste. Nel frattempo noi governiamo il calcio. Stiamo costruendo proposte, affrontiamo molti problemi. Il lobbying è probabilmente il loro lavoro principale, ma non è il nostro.
Questo è un non-progetto, una cosa che non accadrà mai, perché nessuno lo vuole. Nessun tribunale, nessuna polizia e nessun esercito possono costringere le persone ad accettare una cosa così insensata. La storia di questa cosiddetta Superlega è la storia della nostra società: la questione se i soldi possano comprare tutto. Ho conosciuto per strada un’anziana signora, nel mio paese, la Slovenia, dopo il primo tentativo nel 2021. Aveva 80 o 90 anni, non seguiva il calcio da tempo. Mi ha fermato e ha detto: “Grazie per aver fermato questi ba**ardi”.
Dicono di avere 20 club pronti a partire? Non ne hanno nessuno. Ne avevano 50, 20, 200. Sono battute che non ci interessano. Ma insisto: non abbiamo mai detto che non possano giocare una loro competizione. Lasciamoli giocare, ma loro non vogliono. Parlano di creare qualcosa e poi sono i primi a candidarsi per giocare nella nostra competizione. Chiederei loro di non giocare nella nostra competizione e di iniziare a lavorare sulla loro, insieme a qualunque club ci sia dentro. Non capisco cosa li trattenga".