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Vinicius Junior Prestianni Benfica Real MadridGetty Images

Caso Vinicius-Prestianni, l'UEFA apre un'inchiesta: nel mirino l'episodio di presunto razzismo in Benfica-Real Madrid

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Il giorno dopo, scende in campo anche l'UEFA. E del resto quel che è accaduto in Benfica-Real Madrid, con protagonisti Gianluca Prestianni e Vinicius Junior, non poteva non essere oggetto di un'indagine.

Alla fine, così è: il massimo organismo calcistico europeo ha annunciato ufficialmente di aver aperto un'inchiesta dopo quanto è successo nei concitati minuti del secondo tempo della gara andata in scena a Lisbona, valida per l'andata degli spareggi di Champions League e vinta 1-0 dal Real Madrid.

Nel mirino il presunto comportamento razzista da parte di Prestianni nei confronti di Vinicius Junior, denunciato dal calciatore brasiliano del Real direttamente in campo, con tanto di stop momentaneo alla partita.

  • IL COMUNICATO DELL'UEFA

    "Un ispettore etico e disciplinare della UEFA - si legge nel comunicato - è stato nominato per indagare sulle accuse di comportamento discriminatorio durante gli spareggi a eliminazione diretta della UEFA Champions League 2025/2026 tra il Club Benfica e il Real Madrid CF, il 17 febbraio 2026. Ulteriori informazioni in merito saranno rese disponibili a tempo debito".

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  • LA RISPOSTA DEL BENFICA ALLA UEFA

    Attraverso il proprio sito ufficiale, il Benfica ha risposto al comunicato UEFA sul caso Prestianni-Vinicius Jr:

    "Il Benfica affronta con totale spirito di collaborazione, trasparenza, apertura e desiderio di chiarimento le indagini oggi annunciate dalla UEFA, a seguito del presunto episodio di razzismo verificatosi durante la partita contro il Real Madrid.

    Il Club ribadisce, in maniera chiara e inequivocabile, il proprio storico e fermo impegno nella difesa dei valori di uguaglianza, rispetto e inclusione, che rispecchiano i principi fondanti della sua istituzione e che hanno in Eusébio il loro massimo simbolo.

    Lo Benfica conferma inoltre di sostenere e credere pienamente nella versione dei fatti presentata dal giocatore Gianluca Prestianni, la cui condotta al servizio del Club è sempre stata improntata al rispetto verso gli avversari, le istituzioni e i principi che definiscono l’identità benfiquista. Il Club deplora la campagna di diffamazione di cui il giocatore è stato vittima."

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  • Vinicius(C)Getty Images

    COS'È SUCCESSO IN CAMPO

    L'episodio è avvenuto nei primi minuti della ripresa di Benfica-Real Madrid. Quando, cioè, Vinicius Junior ha prima segnato quello che poi si sarebbe rivelato il goal partita e poi è andato a festeggiare alla bandierina, prendendosi un'ammonizione per esultanza eccessiva e facendo arrabbiare il pubblico e i giocatori di casa.

    Uno di questi, ovvero Prestianni, si è avvicinato a Vinicius prima che il gioco riprendesse a centrocampo e ha evidentemente detto qualcosa all'avversario, coprendosi la bocca con la maglia. Il brasiliano è corso immediatamente dal direttore di gara per denunciare quanto accaduto, scatenando di fatto il caos.

    La partita è stata infatti fermata una decina di minuti circa, potendo poi riprendere una volta calmate le acque. Ma quanto accaduto, naturalmente, non si è limitato al campo.

  • L'ACCUSA SOCIAL DI VINICIUS

    Dopo la partita, il nervosismo di Vinicius per quanto accaduto non si è infatti sopito. Anzi: il giocatore della nazionale brasiliana ha postato una story sul proprio account Instagram, accusando apertamente Prestianni di razzismo.

    "I razzisti sono prima di tutto codardi. Devono mettere la maglia davanti alla bocca per dimostrare come non valgono niente. Ma al loro fianco hanno la protezione di altri che, teoricamente, avrebbero l'obbligo di punirli. Niente di ciò che è successo oggi è una novità nella mia vita e della mia famiglia. Ho preso un cartellino giallo per aver festeggiato un goal. Ancora non ho capito il perché. Dall'altra parte, solo un protocollo mal eseguito e che non è servito a nulla. Non mi piace apparire in situazioni come questa, ancor più dopo una grande vittoria. Le copertine devono essere sul Real Madrid. Ma è necessario".

    Story Vinicius JuniorInstagram

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  • LA DIFESA DI PRESTIANNI E DEL BENFICA

    Poco dopo, sia lo stesso Prestianni che il Benfica hanno affidato la propria difesa ancora una volta ai social, a poca distanza di tempo l'uno dall'altro.

    "Voglio chiarire - ha scritto l'argentino in un'altra story Instagram - che in nessun momento ho diretto insulti razzisti verso il giocatore Vinicius Junior, che purtroppo ha interpretato male ciò che crede di avere ascoltato. Non sono mai stato razzista con nessuno e mi dispiace per le minacce che ho ricevuto dai giocatori del Real Madrid".

    "Come dimostrano le immagini - ha scritto invece il Benfica postando il video di quanto accaduto - data la distanza, i giocatori del Real Madrid non possono aver ascoltato quello che dicono di aver ascoltato".

  • PARLA IL PRESIDENTE DELLA FIFA INFANTINO: "SCIOCCATO E RATTRISTATO DALL'EPISODIO"

    Attraverso le piattaforme ufficiali della FIFA, il presidente Gianni Infantino ha detto la sua sulla vicenda:
    "Sono rimasto scioccato e rattristato nel vedere l'episodio di presunto razzismo nei confronti di Vinícius Júnior nella partita di Champions League tra Benfica e Real Madrid. Non c'è assolutamente spazio per il razzismo nel nostro sport e nella società: abbiamo bisogno che tutte le parti interessate prendano provvedimenti e chiedano conto ai responsabili. Alla FIFA, attraverso il Global Stand Against Racism e il Players' Voice Panel, ci impegniamo a garantire che giocatori, dirigenti e tifosi siano rispettati e protetti, e che vengano adottate misure appropriate in caso di incidenti. Mi congratulo con l'arbitro François Letexier per aver attivato il protocollo antirazzismo, utilizzando il gesto del braccio per interrompere la partita e affrontare la situazione. La FIFA e il calcio dimostrano piena solidarietà alle vittime del razzismo e di ogni forma di discriminazione. Continuerò sempre a ribadire: No al razzismo! No a ogni forma di discriminazione!"

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