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Cardinale MilanGetty/GOAL

Cardinale sul progetto Milan: "Vincere con intelligenza, l'Inter è andata in bancarotta"

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In un momento delicato dal punto di vista dell'andamento stagionale e del clima nato attorno alla società, con contestazione in atto, ecco un'ampia panoramica del progetto Milan offerta da Gerry Cardinale.

A riportarla è la 'Havard Business School', con un documento di 24 pagine corredato dalle parole del proprietario del club rossonero in cui sono contenute ambizioni, strategie e chiarimenti relativi a scelte effettuate nel recente passato.

Questo quanto evidenziato da Cardinale, che spazia dall'acquisto della società a Ibrahimovic dirigente, passando per la cessione di Tonali al Newcastle e gli obiettivi di RedBirds anche in ottica nuovo stadio.

  • "IL MILAN HA UN POTENZIALE DA 5 MILIARDI"

    "Quando abbiamo acquistato il Milan - riporta 'Milannews' - molti proprietari di squadre sportive americane mi hanno chiamato per dirmi: 'Sei pazzo'. Mi hanno detto che 'Non puoi fare affari in Italia' e 'È impossibile fare soldi nel calcio europeo'. La maggior parte di coloro che investono in società sportive lo fanno perché sono coinvolti emotivamente. Mettono la vittoria dei campionati al di sopra di tutto il resto e questo spesso li porta a commettere l'errore di pensare che spendere troppo per schierare una squadra di stelle sia linearmente correlato alla vittoria. Ma questa è la cosa peggiore che puoi fare come investitore".

    "L'abbiamo acquistato per una cifra che corrispondeva a 3,6 volte i ricavi del club; i nuovi proprietari del Chelsea FC l'hanno acquistato per un multiplo di sette volte i ricavi se si considera l'earn out. Ho portato con me i New York Yankees per una piccola quota di minoranza, data la nostra partnership di lunga data con loro e il nostro desiderio di portare le migliori pratiche degli sport statunitensi in Italia. Penso che il Milan abbia il potenziale per diventare un'azienda da 5 miliardi di euro".

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  • "HO SCELTO IBRA DIRIGENTE PER MIGLIORARCI"

    "La maggior parte delle persone considererebbe la sua nomina come una 'vetrina' o penserebbe a me come a un proprietario innamorato delle celebrità. È l'esatto contrario: sto cercando persone di livello mondiale che possano renderci migliori. Con Zlatan volevo affermare che faremo le cose in modo diverso perché c'è una legittima necessità di innovazione nel gestire meglio queste risorse. Quindi l'ho assunto per RedBird come operating partner e come senior advisor per la proprietà presso il Milan".

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  • "TONALI CEDUTO PER OPPORTUNITÀ"

    "Non lo abbiamo venduto al Newcastle United perché ne avevamo bisogno, lo abbiamo venduto perché abbiamo ricevuto un'ottima offerta e abbiamo fatto una valutazione rischio-rendimento. Abbiamo incassato 70 milioni di euro più un earn-out di 10, la cifra più alta di sempre in Serie A. E grazie a quella vendita abbiamo acquistato sei nuovi giocatori e rinnovato completamente la squadra. Non vendiamo per necessità, vendiamo per opportunismo. Se rimaniamo disciplinati, ci saranno sempre controparti sul mercato che permetteranno rendimenti straordinari per i giocatori".

  • "VORREI COSTRUIRE UNO STADIO DA 70MILA POSTI"

    "Potremmo ristrutturare significativamente il nostro stadio esistente o costruirne uno nuovo che rifletta lo status attuale di questi club come società di intrattenimento per eventi dal vivo. Per ciò che costerebbe la ristrutturazione, potremmo probabilmente costruire uno stadio completamente nuovo. Ma costruire stadi in Italia è una sfida, l’ultimo costruito in Italia è del 2011 e aveva 40.000 posti".

    "Mi piacerebbe vedere la costruzione di uno stadio moderno con 70.000 posti, ma non stiamo ricevendo molto aiuto dal Comune per ottenere le approvazioni urbanistiche nella nostra posizione preferita. E sto ancora cercando di affrontare il disallineamento tra la costruzione di uno stadio in stile americano, che probabilmente costerà oltre 1 miliardo di euro, e l’impossibilità di applicare prezzi in stile americano. È una vera sfida".

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  • "VINCERE CON INTELLIGENZA, INTER IN BANCAROTTA"

    "Non sto cercando di americanizzare l’AC Milan. Sto cercando di introdurre alcuni elementi americani che possano portare il Milan al livello successivo in modo costruttivo. Sto anche concentrando più attenzione sulla Serie A. Sono curioso di vedere come possiamo aiutarli a negoziare accordi sui media internazionali. Negli Stati Uniti c’è una relazione diversa tra i proprietari delle squadre e le leghe. Qui ci sono più livelli: Serie A, la Federazione Italiana Giuoco Calcio, UEFA, FIFA... È lì che c’è la curva di apprendimento per me. A casa mia avrei potuto fare tutto questo a occhi chiusi".

    "Vincere campionati è ovviamente un obiettivo importante. Ma bisogna bilanciare questo con il 'vincere con intelligenza'. L’Inter ha vinto lo scudetto l’anno scorso e poi è andata in bancarotta (il riferimento è al vecchio proprietario, ndr), è questo davvero quello che vogliamo?".

    "Per i tifosi, il mio lavoro è vincere il campionato italiano ogni anno, lo capisco. Per i miei investitori che si concentrano sull’apprezzamento del valore finale, il mio lavoro è posizionare l’AC Milan per lottare per lo scudetto ogni anno, qualificarsi per la Champions League ogni anno, e andare il più lontano possibile nella Champions League ogni anno, questo è ciò che massimizza il flusso di cassa e il valore del marchio. È la coerenza e la minore ampiezza nella volatilità delle performance che massimizza il valore e, in ultima analisi, la longevità".

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