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Soufiane RahimiGetty Images

Il capocannoniere delle Olimpiadi non è un Under 23 pronto a esplodere: Rahimi non ha mai giocato in Europa, ora il mondo lo conosce

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Tra gli sport di squadra presenti alle Olimpiadi, probabilmente il calcio è quello meno apprezzato. Il pallone che rotola, il più popolare al mondo, non ha la stessa attenzione durante i Giochi. Certo, la questione cambia a seconda delle latitudini.

L'exploit di Marocco ed Egitto nei gironi delle Olimpiadi sta portando grande gioia nei paesi del NordAfrica, visto l'ottimo risultato nel rispettivo gruppo dei Giochi. A sorpresa il team del Cairo ha superato la Spagna, mentre quello di Marrakech è riuscito ad avanzare dietro all'Argentina, quest'ultima prima in virtù dello scontro diretto, dopo che la differenza reti e i goal segnati risultavano essere, +3 e 6, in parità assoluta.

Se l'Egitto ha ottenuto il primo posto grazie alla doppietta di Ibrahim Adel, attaccante classe 2001 che gioca per i Pyramids (non serve aggiungere in quale città giochi), il Marocco è stato trascinato ai quarti di finale da Soufiane Rahimi, uno dei fuori quota scelti dal commissario tecnico Tarik Sektioui.

  • CHI È RAHIMI

    Rahimi, classe 1996 nativo di Casablanca, ha giocato nella propria città natia per quindici anni, tra giovanili e professionisti. Con l'Etoile prima e il noto Raja poi, l'attaccante si è messo in mostra guadagnandosi un ricco contratto negli Emirati Arabi Uniti con la maglia dell'Al-Ain, nonchè la chiamata nella selezione maggiore del Marocco.

    Fuori dai convocati per il Mondiale 2022, che ha visto il Marocco fare la storia con il quarto posto finale, Rahimi fa parte del team dal 2021.

    Nel 2020 ha vinto da capocannoniere e MVP il Campionato delle Nazioni Africane.

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  • MAI IN EUROPA: E ORA?

    Rahimi è stato accostato all'Europa nelle ultime stagioni, ma non ha mai compiuto il salto verso il Vecchio Continente. Le quattro reti in tre match del girone olimpico, però, potrebbero portare ad una spinta in avanti della sua candidatura, considerando il ruolo da capocannoniere.

    Già la scorsa primavera si era parlato del Siviglia, ma negli ultimi giorni le squadre interessate a Rahimi si sono moltiplicate, come ovvio, esponenzialmente. Occhio però al trasferimento rimanendo però nel Vicino Oriente, visto l'interessamento dell'Al-Ittihad.

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  • IL MAROCCO SOGNA

    Rispetto ad altre rappresentative africane come Ghana, Nigeria, Camerun e lo stesso Egitto, il Marocco non ha mai vinto una medaglia olimpica nel calcio maschile. Se l'Egitto punta ad una seconda dopo i bronzi del 1928 e il 1964, il paese del Maghreb sogna di ottenere il primo riconoscimento.

    Dopo il quarto posto dei Mondiali, il movimento del Marocco continua a crescere come uno dei più importanti non solo del nord-Africa, ma bensì dell'intero pianeta.

  • GLI ALTRI OVER

    Oltre a Rahimi, il Marocco ha scelto un giocatore ben noto come Hakimi tra i suoi fuori quota. L'ex Inter, decisivo con giocate e assist, è anche il capitano della squadra olimpica, mentre in porta è stato scelto come 'eccezione' il 35enne portiere Munir Mohamedi.

    Tra le stelle della squadra nomi noti Under 23 come El Azzouzi, El Khannous e Ben Seghir.

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