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Boban CeferinGetty Images

Caos nell'UEFA, si è dimesso Boban: era in disaccordo con la modifica dello statuto pro Ceferin

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Zvonimir Boban non è più il Chief of Football dell'UEFA. L'ex trequartista e dirigente del Milan ha rassegnato le proprie dimissioni nelle scorse ore.

La decisione è stata presa "di comune accordo", secondo quanto annunciato dall'entità. Ma in realtà parte proprio dal croato, che ha scelto di lasciare in disaccordo con il cambio di statuto in corso in queste settimane.

L'addio di Boban è ufficiale, come ha comunicato l'UEFA stessa attraverso il proprio sito.

  • IL COMUNICATO DELL'UEFA

    "L'UEFA annuncia l'addio di comune accordo di Zvonimir Boban dall'organizzazione.

    Boban è entrato nell'organizzazione nel 2021 come Chief of Football e ha avviato diversi progetti significativi nello sviluppo tecnico, tra cui la creazione dell'UEFA Football Board e dello Youth Football Forum.

    La UEFA esprime la propria gratitudine al signor Boban per i suoi servizi e gli augura buona fortuna per la sua carriera futura".

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  • PERCHÉ BOBAN LASCIA L'UEFA

    Boban ha rassegnato le dimissioni in disaccordo con la decisione dell'UEFA di modificare lo statuto esistente: in base a questo cambio in corsa, il presidente Aleksander Ceferin potrà rimanere in sella non più fino al 2027, anno di scadenza del proprio mandato, bensì fino al 2031.

    "Il comitato legale - comunicava l'UEFA stessa nelle scorse settimane - ha proposto una serie di modifiche allo statuto che chiariscono alcune disposizioni esistenti per garantire che nessuna sia applicabile retroattivamente, in linea con un principio giuridico fondamentale".

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  • "TOTALE DISAPPROVAZIONE"

    “Pur avendo espresso la mia più profonda preoccupazione e la mia totale disapprovazione, il Presidente dell'UEFA non ritiene che vi siano problemi legali con le modifiche proposte, tanto meno morali o etici, e intende andare avanti a prescindere nel perseguimento delle sue aspirazioni personali", sono le parole di Boban al 'New York Times'.

    Ironicamente, era stato lo stesso presidente dell'UEFA a proporre e varare una serie di riforme nel 2017 introdotte per prevenire tale possibilità.

    Queste regole sono state pensate per proteggere l'UEFA e il calcio europeo dalla ‘cattiva gestione’ che per anni ha purtroppo rappresentato il ‘modus operandi’ di quello che viene spesso definito il ‘vecchio sistema’ di governance del calcio.

    Le riforme avevano fatto molto bene al calcio, e anche al presidente dell'UEFA. Il suo allontanamento da questi valori è incomprensibile".

  • LA CARRIERA DI BOBAN

    Campione da calciatore, plurivincente con la maglia del Milan dopo aver indossato anche quelle di Dinamo Zagabria e Bari, Boban ha iniziato ben presto la propria carriera di dirigente, dividendosi tra il club rossonero, la FIFA e l'UEFA.

    Nel 2016 il croato è stato nominato vicesegretario generale della FIFA, ruolo che ha lasciato dopo tre anni per diventare Chief Football Officer del Milan. Quindi l'addio, traumatico, dopo nemmeno un anno a causa di dissidi con l'ad Gazidis. Quindi la nomina dell'UEFA nell'aprile del 2021: una posizione ricoperta per tre anni circa, fino all'addio.

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