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Conte Galatasaray JuventusGetty Images

Campioni d'Italia subito fuori in Champions League, non succedeva da dodici anni: il Napoli come la Juventus di Conte

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Il Napoli ci ha provato e ha anche sfiorato l'impresa, ma non è bastato.

Agli azzurri d'altronde serviva solo una vittoria contro il Chelsea, che invece ha espugnato il 'Maradona' grazie alla doppietta di Joao Pedro.

Il Napoli è stato così eliminato dalla Champions League e ha chiuso la fase campionato addirittura al trentesimo posto su trentasei partecipanti.

Per ritrovare una squadra campione d'Italia che esce così presto dalla massima competizione europea bisogna tornare indietro di ben dodici anni.

  • GALATASARAY JUVENTUS CHAMPIONS LEAGUE 11122013Getty Images

    IL PRECEDENTE DELLA JUVENTUS DI CONTE

    Nella stagione 2013/14 la campagna europea della Juventus si conclude a Istanbul, con un finale thriller.

    L'ultima gara della fase a gironi, contro il Galatasaray, viene infatti sospesa e rinviata causa fitta nevicata. Si riprende il giorno dopo su un campo ai limiti della praticabilità.

    E un goal di Sneijder, eroe del Triplete interista, piega le mani a Buffon condannando la Juventus all'eliminazione dalla Champions League.

    Anche in quel caso l'allenatore della squadra campione d'Italia in carica era Antonio Conte. E anche in quel caso tra gli avversari c'era stato il Copenaghen, vero rimpianto della campagna europea del Napoli.

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  • IL CAMMINO DELLA JUVENTUS DI CONTE ELIMINATA AL PRIMO TURNO

    Ma come andò nel complesso quella campagna europea della Juventus di Conte?

    Allora la formula della Champions League prevedeva ancora la fase a gironi. Nel gruppo dei bianconeri sono inseriti Real Madrid, Galatasaray e Copenaghen, appunto.

    Anche in quel caso la Juventus non va oltre il pareggio in Danimarca, sempre per 1-1 proprio come il Napoli quest'anno. Poi un altro pareggio in casa contro il Galatasaray.

    Nelle due sfide contro il Real Madrid arriva un solo punto: sconfitta di misura al 'Bernabeu' e 2-2 a Torino. Dopo la vittoria casalinga contro il Copenaghen, ecco l'ultima decisiva gara a Istanbul che vi abbiamo raccontato sopra.

    Alla fine la Juventus chiude il girone al terzo posto e retrocede in Europa League, dove la corsa dei bianconeri si concluderà in semifinale contro il Benfica.

    Quella squadra poi avrebbe rivinto lo Scudetto conquistando anche il record di punti: 102.

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  • Larsson Copenaghen NapoliGetty Images

    I RIMPIANTI DEL NAPOLI: DA COPENAGHEN ALL'EINTRACHT

    Alibi infortuni a parte, non mancano i rimpianti per la prematura eliminazione del Napoli in Champions League.

    La squadra di Conte ha vinto appena due delle otto partite giocate nella competizione. Ma più che l'ultima sconfitta contro il Chelsea pesa soprattutto il pareggio contro il Copenaghen, arrivato peraltro in superiorità numerica.

    Senza dimenticare il pesantissimo 6-2 subito sul campo del PSV Eindhoven quando la rosa era ancora quasi al completo e contro una squadra che ha chiuso ventottesima. 

    O il deludente pareggio casalingo contro l'Eintracht che di punti in Champions ne ha raccolti appena quattro, la metà del Napoli. E ha perso sei partite su otto.

  • LO SFOGO DI CONTE DOPO L'ELIMINAZIONE

    Nonostante il clamoroso flop della sua squadra in Europa, Conte non ci sta a parlare di fallimento o disastro per il Napoli.

    "Disastro? Disastri secondo me sono altri... Stiamo parlando di sport. Facciamo del nostro meglio, in questo 'disastro calcistico' noi abbiamo vinto uno Scudetto e una Supercoppa, bisogna andarci piano con le parole e fare delle valutazioni per vedere il cammino e le difficoltà: abbiamo giocato senza tredici giocatori tenendo testa al Chelsea" ha sottolineato il tecnico a Prime.

    Poi il nuovo attacco sui calendari: "Energia? Ne ho, dobbiamo giocare dopo due giorni e mezzo, faccio fatica a capire chi fa i calendari che continuano a metterci partite in sette giorni. Sono i fenomeni che mi piacerebbe capire chi sono, visto che c'è una settimana di recupero e di sosta: a noi, dopo domenica e oggi, ci ritocca giocare alle 18 sabato. Poi parlano di infortuni, di tante cose, ma se ne fottono altamente".

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