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ANDREA CAMBIASO JUVENTUSGetty Images

Cambiaso: "Milan e Napoli? Non ho mai chiesto di andare via. Tifavamo per la conferma di Tudor"

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Andrea Cambiaso, alla fine, gioca ancora nella Juventus. Ed è quasi una notizia, considerando come il jolly bianconero a gennaio fosse entrato concretamente nel mirino del Manchester City, oltre ad altre voci già sorte in questo inizio di mercato, sul Milan soprattutto.

Dopo una stagione a due facce, che lo ha visto partire benissimo sia a Torino che in Nazionale per poi perdere slancio anche a causa di qualche infortunio, Cambiaso ha raccontato alla Gazzetta dello Sport (e anche a Tuttosport) direttamente dagli Stati Uniti i propositi per la nuova stagione e si lega alla Juventus: "Sto bene a Torino e non ho mai chiesto di andare via", dice.

Un'intervista nella quale Cambiaso svela un retroscena relativo alla situazione panchina della Juventus, con il mancato ritorno di Antonio Conte e la permanenza di chi ha portato la squadra in Champions League: "Se è vero che abbiamo tifato per la conferma di Tudor? Verissimo".

  • COSA RAPPRESENTA IL MONDIALE PER CLUB PER GLI ITALIANI

    "Una grandissima opportunità. Noi ne siamo consapevoli ed Elkann ce l'ha ricordato: ha fatto un bel discorso alla Continassa, dicendoci che è un privilegio essere qua, perciò vogliamo affrontarlo bene e faremo il possibile per vincere. Siamo pieni di entusiasmo.

    Che torneo mi aspetto? Non lo sappiamo nemmeno noi perché è una prima volta: sarà una sorpresa ma esserci al debutto è già qualcosa di grande. Sicuramente arriviamo tutti stanchi ma giocare è il nostro lavoro e una cosa bella".

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  • igor-tudor(C)Getty Images

    "TIFAVAMO PER LA CONFERMA DI TUDOR"

    "Se è vero che la squadra tifava per la conferma di Tudor? Verissimo. Il mister ha centrato l'obiettivo della Champions, meritandosi la conferma, e con noi si è presentato molto bene, aiutandoci in un momento delicato in cui non c'era tempo per sperimentare. Dovevamo solo centrare l'obiettivo, perciò ha lavorato tanto sull'aspetto mentale ed è stato molto bravo. Adesso sarà diverso, faremo la preparazione con lui e si potrà lavorare di più tatticamente. Abbiamo già annusato qualcosa. Siamo tutti molto contenti di andare avanti con lui".

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  • IL LEADER TECNICO DELLA JUVENTUS

    "Ci sono tanti giocatori di livello, ma il futuro è di Yildiz: ha le qualità per diventare un fuoriclasse".
  • LE VOCI SU MILAN E NAPOLI

    "Io non ho ricevuto chiamate, magari i miei agenti sì. Di sicuro nella vita c'è solo la morte però lo sono felice qua. Con Tudor non ho parlato ma so che la società e il mister stravedono per me. Sento la fiducia di tutti, sto bene a Torino e non ho mai chiesto di andare via.

    Se Guardiola mi l'ha più chiamato? No".

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  • Andrea Cambiaso JuventusGetty Images

    SE SI SENTE AL CENTRO DEL PROGETTO

    "Dal punto di vista personale mentale ho fatto grandi progressi. È una stagione difficile anche per me, la seconda parte non è andata come avrei voluto, ma ora mi sono messo tutto alle spalle. Ora mi sento bene e la condizione crescerà con le partite. Ho avuto problemi fisici che mi hanno condizionato pesantemente ma nulla di più, ho 25 anni e gioco nella Juventus, altri problemi non ne ho".

  • COSA NON HA FUNZIONATO CON THIAGO MOTTA

    "Non lo so, però a metà agosto scorso non avrei mai detto che sarebbe andata a finire così. Mi dispiace perché lo conosco bene, l'ho avuto al Bologna e penso che sia un grandissimo allenatore, ma qualcosa non è scattato, lo dicono i risultati".

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  • LA CRAVATTA DI JOHN ELKANN

    "Prima di partire John Elkann ci ha fatto un bel discorso alla Continassa dicendoci che essere tra le uniche due squadre italiane al Mondiale era un privilegio da onorare nel migliore dei modi. Ci ha mostrato la sua cravatta con tutti i trofei della Juve. Un segnale chiaro. Anche per questo vogliamo affrontare ogni gara del Mondiale con il coltello tra i denti: per permettergli di aggiungere un'altra coppa", ha aggiunto Cambiaso a Tuttosport.

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