Pubblicità
Pubblicità
Andrea Cambiaso Juventus 2023-2024Getty Images

Cambiaso tra certezze e obiettivi: "Juventus in Champions, spero negli Europei"

Pubblicità

Ambizione, sicurezza e - a dispetto dei 24 anni - tanta saggezza.

Andrea Cambiaso, nell'intervista concessa alla 'Gazzetta dello Sport', dimostra di avere le idee chiare. Sia dentro, che fuori dal campo.

Juventus, Nazionale, vita privata: l'esterno bianconero si divide tra obiettivi stagionali e linee guida con cui restare in equilibrio.

  • "LA JUVE TORNERÀ IN CHAMPIONS"

    "Il nostro obiettivo per quest’anno non è cambiato mai, checché se ne sia detto. Era di tornare in Champions, resta di tornare in Champions. E ci torneremo".

  • Pubblicità
  • "QUI VINCERE È LA NORMALITÀ"

    "Ogni giorno arrivo qui con il sorriso a trentadue denti. Questa maglia porta con sé tanta responsabilità. E non è una affermazione banale, una di quelle. No, qui perdere è una tragica anomalia, vincere la normalità. Non so se sia giusto, ma è così, credo da sempre. Il mister Allegri è stato molto bravo a farmi capire subito questa diversa concezione, questo modo di essere della Juve".

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • "SPERO DI ANDARE AGLI EUROPEI"

    "Quando sono andato in Nazionale la scorsa volta, il mister mi ha colpito molto, proprio per la cura tecnica e ambientale che si capisce mette nel suo lavoro. Io spero molto di andare agli Europei, ma dipende solo da me, dalla qualità di quello che saprò fare in bianconero".

  • "CANCELO E DYBALA I MIEI IDOLI"

    "Io mi sento un giocatore di fascia, dove forse ho attitudini non frequenti, come quella di accentrarmi, di essere un esterno che viene dentro il campo. Non so se sia più destro o sinistro, ne abbiamo parlato con il mister senza concludere; vado bene, sembra, da tutte e due le parti".

    "D’altra parte uno dei miei due idoli calcistici è Cancelo, che gioca indifferentemente sui due lati. L’altro è Dybala, fenomeno assoluto. Da ragazzo era Milito, noi siamo una famiglia genoana. Infatti la prima maglietta che ho avuto, da bambino, era di Diego Perotti…".

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • "NIENTE INSTAGRAM SUL CELLULARE"

    "Io mi sono imposto il divieto di usare Instagram sul cellulare, troppa dipendenza, come con la Playstation. Divertenti, ma a dosi contenute. L’ho tenuto sul computer perché mi sono reso conto che per tanti bambini la mia presenza è importante e posso dire o fare qualcosa di utile. I social possono produrre molti rischi, se usati troppo o male. È una giungla affascinante, ma senza controllo".

  • "LA NOIA TI RISUCCHIA"

    "Abbiamo molto tempo libero, forse persino troppo. E, se non stai attento, la noia è come un gorgo, ti risucchia. Io cerco di uscire, di ascoltare musica, vedere serie o film, leggere qualche libro. Ma è anche per evitare quel vuoto che sto pensando di iscrivermi all’università, farei felice i miei e riempirei di senso il tempo".

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • CONFLITTI E RAZZISMO

    "Per il nostro tempo ciò che più mi atterrisce è la guerra. Tutti quei morti in Ucraina, a Gaza, In Israele. Ma sembra che gli esseri umani siano impotenti, quando quella macchina comincia a funzionare".

    "Del razzismo è assurdo anche solo parlarne. Che esista un’idea di discriminare gli esseri umani sulla base del colore della pelle nel 2024 è pura follia".

0