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Svilar Roma Serie AGetty Images

Cambiano gli uomini, ma non il risultato: la difesa della Roma è un bunker

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La lotta Scudetto, in attesa dei vari recuperi, si fa sempre più interessante. Il girone di ritorno, nelle zone alte della classifica, si è aperto con il successo della Roma sul Sassuolo, che ha permesso ai giallorossi di agganciare il Milan al secondo posto in attesa delle due sfide rossonere. Grazie all'ottimo Svilar, Gasperini è riuscito a mantenere nuovamente la porta inviolata, risultando così nettamente la miglior difesa del campionato: appena 12 reti subite.

Un dato entusiamante per i tifosi della Roma, considerando che di solito la miglior difesa conquista lo Scudetto. Certo, eccezioni esistono e il campionato è ancora lungo, ma la squadra giallorossa sta dimostrando di saper reggere alle assenze nella retroguardia, conquistando comunque tre punti senza alcun goal subito. Non è poco, considerando anche quanto questo dato possa dare una mano al proprio portiere, in questo caso uno Svilar assolutamente al top.

Ancora una volta senza Ndicka, la Roma ha dimostrato che nessun'altra squadra di Serie A ha una difesa che ha così tanto i contorni di bunker: 12 reti in 20 partite non solo la rendono la meno imbattuta d'Italia, ma anche la seconda in Europa dietro il Bayern (11 goal incassati fin qui).

  • IL RITORNO DI NDICKA

    La Costa d'Avorio è stata eliminata dalla Coppa d'Africa proprio poche ore dopo la vittoria della Roma sul Sassuolo. In questo modo Ndicka tornerà a breve in Italia per essere nuovamente a disposizione di Gasperini, che potrà schierarlo titolare nel prossimo turno di campionato contro il Torino.

    Il recupero di Ndicka è una grande notizia per Gasperini, nonostante la Roma sia riuscita a vincere diverse partite senza il suo faro difensivo. Il centrale ivoriano è fondamentale per la squadra giallorossa, anche se da quando è partito per la Coppa d'Africa sono arrivate tre vittorie e due sconfitte, con quattro goal incassati.

    Nelle precedenti 15 partite con Ndicka in campo, però, la Roma aveva subito appena otto reti.

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  • LA VITTORIA DI LECCE

    Pochi giorni prima di superare il Sassuolo per 2-0, la Roma aveva superato il Lecce con il medesimo risultato.

    La particolarità? Contro gli altri giallorossi non era assente solamente Ndicka, ma bensì anche gli altri due compagni titolari di reparto Mancini ed Hermoso, entrambi squalificati per somma di ammonizione.

    Nonostante la Roma si sia presentata a Lecce con una difesa rivoluzionata, ha mantenuto la porta inviolata. Una prova essenziale per le ambizioni di squadra, considerando quanto tutti i difensori di Gasperini abbiano capito perfettamente movimenti e tattica impartiti dal proprio allenatore.

    A Lecce sono stati schierati Celik, Ziolkowski e Ghilardi, quest'ultimo titolare anche contro il Sassuolo.

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  • SVILAR FONDAMENTALE

    Se la Roma ha battuto il Sassuolo 2-0 non lo deve solamente al goal e all'assist dell'ispirato Soulé, ma anche alle parate di Svilar.

    Il portiere giallorosso è stato a dir poco fondamentale nel corso del primo tempo, in grado di dire no a Fadera e Konè con due grandi interventi che hanno tenuto il risultato sullo 0-0, poi trasformanto in 2-0 con le reti di Konè (Manu) e del già citato Soulè.

    Per essere la miglior difesa del torneo e la seconda d'Europa non bastano dettami tattici e una difesa con dei componenti con delle caratteristiche ben precise, ma bensì anche un portiere di prima fascia: quello che Svilar è ormai diventato.

  • MESE FONDAMENTALE

    La Roma sta lavorando per acquistare nuovi giocatori in attacco, mentre la difesa dovrebbe essere già completa dopo il ritorno di Ndicka. Ghilardi ha dimostrato di poter benissimo essere titolare all'occorrenza, così come Celik e Ziolkowski. 

    Per la Roma arriva ora un mese fondamentale, con un calendario sulla carta abbastanza alla portata: sfidare Torino e Udinese non sarà facile, ma potrebbe portare a punti essenziali e alla consapevolezza di continuare a mantenere la porta inviolata o semi-inviolata.

    Tra le due sfide ci sarà il Milan di Allegri, squadra che più di tutte punta a subire meno reti per il diktat continuamente recitato da Allegri, ovvero quello dello Scudetto vinto da chiunque riuscirà ad avere il minor numero di goal subiti.

    La Roma è davanti a tutte, segna poco ma subisce meno. Le basi per lottare alla pari con le altre grandi ci sono tutte, sia che si parli di qualificazione Champions, sia che si cominci seriamente a discutere sul tema Scudetto.

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