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Mehdi Taremi PortoGetty

Casting Milan, per l’attacco resiste anche la candidatura di Taremi

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Il Milan è stato sin qui tra i club più attivi in assoluto in sede di calciomercato. Ha chiuso una cessione importante (dal punto di vista tecnico ed economico) come quella di Tonali, ma ha anche già completato tre operazioni in entrata (Sportiello, Loftus-Cheek e Romero) ed è ad un passo da accogliere un quarto volto nuovo: Pulisic.

La marcia di rafforzamento della rosa da mettere a disposizione di Stefano Pioli continua e se è possibile che il quinto innesto possa essere un altro centrocampista, ovvero Reijnders, il sesto potrebbe essere quello più atteso in assoluto: il centravanti.

Come riportato da ‘La Gazzetta dello Sport’, in casa Milan le idee da questo punto di vista sono piuttosto chiare ed il cerchio è stato ristretto a tre nomi soprattutto: Morata, Taremi e Scamacca.

  • MORATA E IL PROBLEMA INGAGGIO

    Quello di Morata è il profilo che forse intriga di più. Conosce bene il calcio italiano, ha sempre militato in grandi club, ha vinto tanto in carriera e rappresenterebbe un qualcosa di diverso, dal punto di vista tecnico, da Giroud (cosa che consentirebbe a Pioli di cambiare assetto in corsa).

    L’ex attaccante della Juventus ha tutto ciò che serve per essere considerato potenzialmente un grande colpo, ma c’è un problema: non potrebbe godere dei vantaggi del Decreto Crescita.

    Morata non ha per poco maturato i requisiti necessari e questo vuol dire che, nonostante abbia dato la sua disponibilità a ridursi l’ingaggio da 6,5 a 5 milioni di euro (per i prossimi quattro anni), al Milan costerebbe qualcosa come 10 milioni a stagione.

    A ciò va aggiunto che l’Atletico Madrid preferirebbe cederlo in Arabia Saudita, guadagnando i 20 milioni previsti dalla sua clausola rescissoria, ma il Milan può contare sulla volontà del giocatore. Morata ha nel club rossonero la sua prima opzione, ma per prenderlo serviranno almeno 12 milioni cash.

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  • L’ALTERNATIVA TAREMI

    Come spiegato da ‘La Gazzetta dello Sport’, Mehdi Taremi non è mai uscito dai radar del Milan. Come Morata compirà presto 31 anni e sulle sue qualità da bomber non si può discutere.

    Il suo modo di giocare è più simile a quello di Giroud e da quando veste la maglia del Porto è sempre andato in doppia cifra (nell’ultima stagione ha segnato 31 goal in 51 partite complessive).

    E’ insomma un giocatore dal rendimento assicurato, ma nel caso in cui la scelta ricadesse definitivamente su di lui, ci sarebbero due problemi con i quali fare i conti: il Porto valuta il suo cartellino 20 milioni (ma il suo contratto scadrà tra un anno e quindi ci saranno i margini per trattare) e inoltre è extracomunitario.

    Prendendo Taremi dunque il Milan, che ha un solo slot a disposizione, non potrebbe prendere altri giocatori extra UE (Chukwueze su tutti).

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  • SCAMACCA IL PIU’ COMPLICATO

    Da tempo è accostato al Milan anche il nome di Gianluca Scamacca. E’ giovane, italiano, ha già dimostrato cosa può fare in Serie A e le sue qualità non si discutono.

    Il club rossonero, secondo ‘La Gazzetta dello Sport’, ha già preso contatti con il West Ham proponendo uno scambio con Origi, un’offerta che non ha fatto breccia nei pensieri dei dirigenti del club inglese. A ciò va aggiunto che l’attaccante belga non sembra avere intenzione di lasciare Milano, nonostante venga da un’annata molto complicata.

    Su Scamacca va inoltre registrato da tempo anche l’interesse della Roma.

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