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Helmuth Duckadam Steaua Bucarest Champions LeagueYouTube

Calcio in lutto: è morto Helmut Duckadam, il portiere campione d'Europa con la Steaua nel 1985/86

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Helmut Duckadam, l’uomo che sfidò il destino in una notte di maggio del 1986, ci lascia all'età di 65 anni, portando con sé il ricordo di un’impresa leggendaria.

Quel portiere dai baffi iconici, magro e imponente, fermò quattro rigori del Barcellona, regalando alla Steaua Bucarest la gloria eterna della Coppa dei Campioni.

Ma la sua vita fu un romanzo di trionfi e battaglie: un’apoteosi sul campo, seguita da anni di silenzio, malattie e forza d’animo.

  • IL PORTIERE DEI RECORD

    Duckadam è stato protagonista di una delle imprese più memorabili nella storia del calcio.

    Era il 1986, finale di Coppa dei Campioni a Siviglia: la Steaua Bucarest affrontava il Barcellona, squadra favorita alla vittoria finale.

    Dopo 120 minuti senza reti, si arrivò ai rigori. Duckadam, con nervi d’acciaio, parò quattro tiri consecutivi degli avversari, un record mai eguagliato che gli valse l’ingresso nel Guinness dei Primati.

    Quella sera consegnò alla Steaua la sua prima Coppa e si consacrò come simbolo eterno del calcio romeno.

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  • UNA CARRIERA BREVE MA INTENSA

    Duckadam non è stato un portiere dai mille trofei, ma un uomo capace di scrivere una pagina unica nel calcio.

    Nato nel 1959, arrivò alla Steaua nel 1982 e visse quattro stagioni indimenticabili. L’apice arrivò nella finale di Siviglia, ma la sua carriera ebbe un brusco stop poco dopo, a causa di gravi problemi di salute.

    Costretto ad un ritiro temporaneo per tre anni, tornò brevemente al calcio prima di dire addio nel 1991. Tuttavia, quell’unico trionfo lo rese una leggenda: il suo nome è - e rimarrà sempre - inciso nella storia di questo sport.

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  • LA LOTTA CONTRO LA MALATTIA

    Il mito di Duckadam si intreccia con la sua lotta personale.

    Operato al cuore per ben nove volte, l’ultima lo scorso settembre, il portiere ha vissuto gran parte della sua vita dipendendo da 18-20 medicinali al giorno.

    Nonostante tutto, non ha mai smesso di rappresentare la Steaua e il calcio romeno, diventando ambasciatore della FCSB, ovvero il club nato dopo il contenzioso legale con la vecchia società.

    Il suo sorriso rimane impresso nel cuore dei tifosi, che oggi lo piangono e lo ricordano come simbolo di un'impresa, non solo calcistica.

  • L'EREDITÀ LASCIATA DA DUCKADAM

    Con la sua scomparsa, il calcio perde non solo un ex portiere eccezionale, ma anche un uomo di grande umanità.

    Duckadam ha rappresentato molto per i suoi tifosi, dimostrando l'importanza di avere il coraggio e la tenacia di affrontare le sfide che si presentano lungo il percorso, sia su un campo da calcio, che nella vita.

    Quella serie di rigori parati al Barcellona, che consegnò il titolo di campione d'Europa alla Steaua, ci ha dimostrato che nella vita nulla è impossibile: lo ricorderemo così, come un eroe baffuto che ha alzato la Coppa dalle "grandi orecchie" di fronte ai tanto temuti blaugrana.

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