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David Juventus Lecce 2-1Getty Images

Cagliari-Juventus spiega perché David non basta: da Mateta a En-Nesry e Zirkzee, chi può arrivare come nuovo centravanti

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Cosa dire quando controlli per 90 minuti la partita senza mai far avvicinare gli avversari nella tua area di rigore e poi perdi? Luciano Spalletti è stato "fatalista" nel post partita di Cagliari-Juventus: "Ci sono gare che devono andare così". 

Ed è vero, capitano sempre all'interno di una stagione le partite "maledette", ma in questo caso non può essere tutto derubricato alla sfortuna. Si potrebbe anche dire ad esempio che la gara "è andata così" perché ai bianconeri è mancato un centravanti di un certo tipo e livello.

Proprio la giornata di ieri, nell'avvicinamento della partita, la dirigenza juventina aveva portato avanti i dialoghi per regalare a Spalletti un nuovo numero 9. La sconfitta a Cagliari spiega perché c'è questa volontà. 

  • L'ATTACCO PERDE CONTRO LA DIFESA

    La Juventus ha chiuso la partita con quasi l'80% di possesso palla (78%) e come riportato da Opta i bianconeri sono la prima squadra che ha perso un match di Serie A con un possesso palla così alto da quando il dato è disponibile (dal 2004/05).

    C'è stato il controllo totale del gioco quindi, che ha permesso alla squadra di Spalletti di chiudere per quasi tutti i 90 minuti il Cagliari nella propria area di rigore evitando di correre qualsiasi tipo di pericolo. 

    Ma non c'è stato un vero dominio se si intende questo anche in relazione al numero di grandi occasioni, troppo poche per l'andamento della partita. Per riassumere, l'attacco della Juventus (e la fase offensiva in generale) ha perso contro la difesa del Cagliari. Una sconfitta netta in questo senso, che va oltre l'1-0 finale. 

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  • 0 TIRI TRA DAVID E OPENDA

    La Juventus ha concluso per 20 volte anche se solo 5 di queste in porta, spesso andando a calciare da lontano, quasi per frustrazione  capendo le difficoltà di avere vere occasioni da goal. 

    Ma in queste 20 conclusioni, non ce n'è nessuna dei due attaccanti bianconeri. Né di David, che è rimasto in campo 88 minuti, né di Openda, subentrato negli ultimi 25. 

    Un dato emblematico sia per la poca efficacia della Juventus di servire i propri centravanti anche in una partita di questo tipo sia per l'incapacità del canadese e del belga di farsi trovare nel posto giusto e conquistarsi almeno una chance di segnare. 

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  • PERCHÈ LA JUVENTUS CERCA UN NUOVO CENTRAVANTI

    Prima di Cagliari-Juventus, erano legittime le riflessioni sull'inserimento di un nuovo centravanti considerando già la presenza di David, Openda e comunque di Vlahovic, che intorno a marzo dovrebbe tornare a disposizione. 

    La serata all'Unipol Domus spiega "tutto" e come mai alla Continassa si lavorava già in questa direzione. Sono 34 i cross effettuati dai bianconeri con il Cagliari (oltre a 18 angoli). Una mole di gioco impressionante che ha portato pochissimo in concreto. 

    Alla squadra di Spalletti è mancato un centravanti che potesse farsi spazio in area di rigore, facendo sentire il suo peso e impensierendo la difesa rossoblù più di quanto (non) ha fatto David e poi Openda nel finale. 

    Un 9 che potesse fare a sportellate con Jerry Mina e dare "senso" ed efficacia alla manovra bianconera. In generale, è evidente come nonostante le ultime prestazioni prima di ieri fossero state positive, la fiducia per David non sia totale o comunque il canadese non può bastare considerando Openda che rimane un oggetto misterioso. Ca qui in avanti ci saranno altri "Mina" e altri avversari che assumeranno questo atteggiamento. E a Torino non si vogliono vivere nuovi Cagliari-Juventus. 

  • E SE CI FOSSE STATO MATETA...?

    La priorità in casa Juventus forse è diventata proprio quella di aggiungere presto un altro 9 e il club si sta concentrando in queste ore proprio in questa direzione. 

    L'obiettivo numero uno - ed anche il più vicino - è Jean-Philippe Mateta, attaccante del Crystal Palace; il club inglese apre alla sua cessione ma serve l'intesa sulle cifre. I bianconeri presenteranno un'offerta in prestito con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni (facili da raggiungere). Mateta ha già dato il gradimento al trasferimento. 

    Il francese sembrava poter essere perfetto ad esempio per Cagliari-Juventus e avrebbe probabilmente avuto un impatto maggiore contro la fisicità dei rossoblù. E se ci fosse stato lui al centro dell'attacco? Una domanda che la Juventus non vorrà più farsi in futuro. 

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  • LE ALTERNATIVE

    La strada per Mateta è tracciata ma il traguardo ancora non è stato raggiunto; serve che  Juventus e Crystal Palace trovino un accordo sulla formula e soprattutto sulle cifre. 

    Per questo la dirigenza bianconera si tutela e studia altre piste. Una porterebbe a Youssef En-Nesyri, in uscita dal Fenerbahce. Mentre torna di moda anche il nome di Joshua Zirkzee, su cui la Juventus ha fatto un sondaggio nelle ultime ore. L'ex Bologna non sa ancora se rimarrà al Manchester  United e da tempo c'è la Roma concretamente interessata. 

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