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BuffonGetty Images

Buffon e il caso Scommesse: "Ho pagato a caro prezzo, mettendoci la faccia"

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Il caso Scommesse continua a tener banco dopo la squalifica di 7 mesi inflitta a Nicolò Fagioli e la valutazione, da parte degli inquirenti, delle posizioni di Sandro Tonali e Nicolò Zaniolo, gli altri due giocatori indagati dalla Procura di Torino.

Uno scossone che ha creato più di qualche turbamento nell'ambiente della Nazionale, nel corso degli ultimi impegni contro Malta e Inghilterra: lo sa bene il Capo Delegazione Gianluigi Buffon, che in passato fu coinvolto in una vicenda analoga.

Di questo e di molto altro ha parlato nello speciale 'Buffon senza rete' realizzato dal TG1.

  • BUFFON E LE SCOMMESSE

    "Come è successo spesso nella vita ho pagato in prima persona e a caro prezzo, mettendoci la faccia come giusto che sia. Però mi ha fatto crescere: quando sbagli, ci metti la faccia e paghi in prima persona, allora capisci gli errori che fai, perché li fai e come non farli più".

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  • Cristiano Ronaldo Juventus Real Madrid UCL 02032018Getty

    L'EUROGOAL IN ROVESCIATA DI RONALDO

    "Nello stupore generale i tifosi juventini con grande sportività si sono alzati ad applaudirlo e mentre tornava a metà campo, vedendomi incredulo, si è avvicinato e mi ha detto: 'Beh, a 34 anni non è male, vero Gigi?'. A quel punto mi sono messo a ridere".

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  • LA DEPRESSIONE A 25 ANNI

    "Ci furono segnali di grande pigrizia, fisica e mentale. Essendo sempre un entusiasta, qualche giorno di down me lo sono sempre concesso e l'ho sempre ritenuto fisiologico. Però vedevo che questa cosa si protraeva nel tempo, da un giorno o due diventava una settimana e anche di più: a quel punto mi sono impaurito, perché mi ero accorto di non essere più il Gigi che conoscevo. Non mi stavo più bene e ho cercato in qualche modo di aiutarmi: lo facevo parlandone con le persone a me care, senza aver nessun tipo di pudore. L'unico modo di non incorrere in questi momenti è far stressare - in maniera positiva - il cervello, far lavorare la fantasia e l'interesse".

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  • Gianluigi Buffon red card Real Madrid JuventusGetty Images

    L'ESPULSIONE DEL 'BERNABEU'

    "L'espulsione non mi ha ferito, mi ha ferito la concessione del calcio di rigore nel recupero di una partita epica. Probabilmente è stata la più bella a cui ho partecipato, che veramente poteva entrare negli annali della storia calcistica. L'espulsione mi ha dato fastidio perché non ne ho capito il motivo ancora adesso: ormai però non ne faccio un cruccio, è passato tanto tempo".

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  • IL RAPPORTO CON GIANNI AGNELLI

    "Ad alcune sue chiamate non ho risposto, devo essere sincero. Poi richiamava ad orari più consoni e chiedeva: 'Ma cosa facevi alle 5.30, perché non hai risposto?'. Io a quel punto stavo al gioco e rispondevo: 'Niente, facevo una corsetta al parco'".

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