Ah già, ci sono altri Bruno Fernanes nella storia del pallone che potrebbero confondere le idee. I più giovani però difficilmente cadranno nell'omonimia. Al massimo la caduta sarà quella dalle nuvole nello scoprire forse per la prima volta - chissà - il team professionistico con cui il centrocampista del Manchester United ha esordito. Ripetiamo: quel Bruno Fernandes.
Scovato in Portogallo, Bruno Miguel Borges Fernandes ha appena compiuto 18 anni.
"La capacità di districarsi negli spazi stretti non è una caratteristica di poco conto nel calcio moderno, di Bruno mi colpiva proprio quest’aspetto" svelerà Mauro Borghetti, responsabile del settore giovanile, autore dell'acquisto in fusione con l'osservatore Nico Ribalta, il quale avrà un futuro da scouting alla Juventus.
A Novara si è invece compiuto il triste destino della retrocessione: se siete amanti dei numeri, proprio con la 18esima posizione della Serie A 2011/2012. L'arrivo di Bruno in Piemonte non è certo il cardine con cui il Novara conta di ritornare immediatamente in Serie A.
Semplicemente ha visto in lui qualità importanti sui calci da fermo e in mezzo al campo, sulla via del valorizzare e passare alla cassa. Una spesa di 40.000 euro non è del resto neanche una scommessa: una semplice aggiunta alla squadra Primavera per aggiungere tecnica e provare a sfruttare l'occasione del calciomercato. Non improvvisa, ma costruita con intenso lavoro di scouting e chiusa da Giarretta.
Nel corso degli ultimi 25 anni c'è chi ha scambiato il calciomercato per il calcio, quasi fosse sullo stesso livello e non solamente un'appendice utile ma non così sognante e vibrante come viene spacciata. Si è banalizzare ogni trattativa, resa semplice nei bar sport: io ho 20 milioni, tu un giocatore che min piace. Preso. Facile no? No. Ogni trattativa ha diversi sbocchi, rami e possibilità. Nel caso di quella che porta Bruno Fernandes al Novara, è il bivio a tenere incollati dirigenti, staff e staff tecnici al telefono.
Bruno Fernandes è un ragazzo timido. Nelle relazioni interpersonali non è proprio il miglior venditore di sè stesso, ma quando entra in campo la musica cambia. Sinfonia classica più che black metal, strumento delicato più che potente.
"Il mio agente mi disse che aveva due proposte, una di una squadra italiana in Serie A. Ho chiesto consiglio a lui, mi disse che in un campionato così tattico potevo fare la differenza con la tecnica. Alla fine dopo che il Novara continuava a dire che mi voleva sono andato a visitare il centro sportivo con mia madre. Sono stati tutti gentili, appena c'è stata l'opportunità di firmare il contratto l'ho fatto subito".
Perfetto, volo in Italia. Il Novara è appena retrocesso e l'appeal risulta comunque essere superiore a quello della collega britannica, non meglio definita, che ha giocato anche la stagione 2011/2012 in seconda serie.