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Bove SanremoGetty Images

Bove a Sanremo: "Mi ritengo fortunato, mi è successo tutto nel posto giusto al momento giusto"

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Dalla Fiorentina a Sanremo. Edoardo Bove è stato l'ospite speciale della quinta e ultima serata del Festival, quella in cui verrà infine decretato il vincitore dell'edizione 2025.

Bove, costretto a rimanere lontano dai campi dallo scorso 1° dicembre ovvero dalla domenica del malore in campo contro l'Inter, ha fatto il proprio ingresso sul palcoscenico verso la mezzanotte, dunque nella parte finale della serata.

Introdotto dal conduttore Carlo Conti, Bove è stato accolto dagli applausi del pubblico presente, prima di scambiare qualche opinione legata a calcio e musica.

  • “MI SENTO VUOTO, IL CALCIO È LA MIA ESPRESSIONE”

    Tanta emozione per Bove al momento del suo ingresso sul palco del Festival. “È un onore essere qui. Sto vivendo questa esperienza in un modo particolare, con degli alti e bassi perché per me è il calcio è la mia forma d’espressione, senza il calcio non mi sento lo stesso, sento che mi manca qualcosa, come se un cantante non avesse la voce, mi sento come una persona che perde un grande amore o che ha una grande perdita. È difficile. Mi sento un po’ incompleto, vuoto, come se mancasse qualcosa. So che ci vuole tempo e tanto coraggio, mi sto facendo aiutare per iniziare un percorso di analisi su me stesso: un percorso che mi fa rivivere certe emozioni che ho passato, che mi fa soffrire, ma che so che mi servirà per il futuro”, ha esordito Bove sul palco dell’Ariston.

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  • “QUANTO AFFETTO CHE HO RICEVUTO!”

    Bove ha proseguito: “Voglio ringraziare tutti voi: mi avete dato tanto affetto che mi è arrivato in modo particolare, che è andato oltre le bandiere e i colori delle squadre e mi ha fatto capire la gravità della situazione. Mi sono svegliato in ospedale senza ricordare nulla e solo vedendo la reazione dei miei familiari, dei miei amici e anche degli estranei che mi fermano e mi chiedono come sto, quasi sollevati nel vedermi. E questo mi fa capire quanta paura ci sia stata nel perdermi. Una paura che è stata molto importante. Mi ritengo molto fortunato: a me è successo tutto nel posto giusto al momento giusto, in 13 minuti ero in Ospedale, ringrazio davvero tutti”.

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  • “PRIMO SOCCORSO FONDAMENTALE”

    “Però purtroppo mi sono arrivate tante testimonianze in questi giorni di gente che ha perso i propri cari per episodi simili al mio perché non c’è stata una prontezza nel soccorso. Volevo sottolineare quanto nel mio caso sia stato importante l’intervento di primo soccorso. Questo fa capire quanto la linea tra la vita e la morta sia sottile e quanto noi dipendiamo da chi ci è accanto, anche persone estranee: se c’è più informazione sul primo soccorso siamo tutti più al sicuro. Vorrei che a tutte queste persone fosse capitato tutto giusto al momento giusto, ma nella gran parte dei casi serve un qualcosa in più”, ha proseguito Bove.

  • IL MESSAGGIO DI BOVE

    Il calciatore della Fiorentina ha poi voluto lanciare un messaggio: “Sono grato perché a me è accaduto tutto in modo perfetto, ma voglio stare vicino a quelle persone che hanno perso dei cari per questo motivo. Nell’affrontare tutto questo non mi avete mai fatto sentire solo e la vicinanza mi ha aiutato nell’affrontare questo episodio, ma non tutti hanno la fortuna di avere un sopporto per superare i propri ostacoli nella vita. Vorrei mandare un messaggio a chi ha difficoltà ad affrontare certe situazioni senza lo stesso supporto che ho avuto io”.

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  • PRESENTATORE D’ECCEZIONE

    Dopo lo scambio di battute con Carlo Conti, Edoardo Bove – inviato proprio dal presentatore di Sanremo a cui ha donato una sua maglia della Fiorentina – ha presentato l’esibizione del prossimo ospite in gara, Elodie.

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