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Bonucci Union BerlinoGetty Images

Bonucci: "Sognavo di chiudere alla Juve, vorrei tornarci da allenatore"

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Leonardo Bonucci ha rilasciato un'intervista in esclusiva a Marca, nel corso della quale ha avuto la possibilità di fare luce sul suo presente e, ovviamente, sul passato a tinte bianconere.

L'ex difensore della Juventus, infatti, ha analizzato la sua nuova avventura all'Union Berlino, oltre a riaprire il capitolo bianconero, conclusosi in estate con la separazione dalla Vecchia Signora.

Di seguito, tutte le dichiarazioni più importanti del difensore viterbese:

  • L'ADDIO ALLA JUVE

    "Tutti sapevano quale fosse il mio desiderio, ma vivo questo momento con serenità e maturità. Oggi sono più sereno, meno arrabbiato per quello che è successo quest’estate. Bisogna andare avanti, guardare avanti. Il mio passato alla Juve è stato meraviglioso. Volevo chiudere la mia carriera alla Juve. Non potrà andare così. Sono fiducioso di aver dato sempre il massimo, ho sempre cercato il massimo per la squadra. Ogni settimana parlo con molti dei miei ex colleghi. Ciò fa capire che ero una persona importante nello spogliatoio: amicizia con i veterani e riferimento per i giovani".

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  • RITORNO IN BIANCONERO?

    "Se tornerò? È uno dei miei obiettivi. Voglio fare l’allenatore e se riuscissi vorrei diventarlo nell’élite, la Juve è uno dei club che mi piacerebbe allenare. La Juventus è una parte cruciale della mia vita. Sono grato ad Andrea Agnelli, Marotta, Paratici, Nedved, riferimento silenzioso. E all’allenatore che più mi ha cambiato e aiutato a crescere: Antonio Conte".

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  • IL PRESENTE ALL'UNION

    "È stato un grande cambiamento nella mia vita. Sono solo, la mia famiglia vive a Torino. Il primo mese e mezzo è stato difficile. Mi sono ritrovato solo in una città a me totalmente sconosciuta. Piano piano ho imparato a conoscere persone, luoghi, un buon gruppo nella squadra... Adesso è tutto più facile".

  • VICINO AL REAL MADRID

    "Non ci sono parole per descriverlo. Forse il più grande club del mondo. C'è stato un momento in cui ero molto vicino a diventare un giocatore del Real Madrid, a indossare lacamiseta blanca. Era un sogno. Ho una grande ammirazione per il gran numero di campioni che sono passati per il club. E poi hanno un grande maestro in panchina come Ancelotti.

    Era l'estate del 2017, dopo che ci batterono in finale a Cardiff. Le trattative tra il mio agente e il Real Madrid si sono intensificate molto. Ma non si è chiuso. Alla fine hanno cercato un giocatore più giovane e non un trentenne. È stato bello, anche se non sono arrivato. Provo amore, rispetto e ammirazione per Madrid".

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  • LA SEMIFINALE DEL 2015

    "Eliminare il Real quell'anno è stato uno dei miei momenti più belli con la maglia della Juventus. Li abbiamo battuti con il gol dell'ex Morata al Bernabéu. Eravamo quasi ragazzini ed è stata una grande conquista. Peccato che poi in finale arrivò il Barcellona, per me il miglior Barça della storia. Eliminare un colosso come il Real Madrid era la consacrazione di ciò che la Juventus stava diventando".

  • SU BELLINGHAM

    "Un alieno. Sono molto sorpreso. Non per la qualità, come si sapeva. Sì, per come un ragazzo di 20 anni si è adattato a una squadra come il Real Madrid. Ciò richiede tempo. Lui, come pochi grandi, non ne ha avuto bisogno. Ecco perché è un alieno. La sua maturità a 20 anni è impressionante. È chiaramente un candidato al Pallone d'Oro nei prossimi anni. Stanno già arrivando i giovani che chiamano il posto dei due non terrestri degli ultimi anni".

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  • LA MALATTIA DEL FIGLIO

    "Sono esperienze che ti fanno capire le priorità della vita. Non importa quanto a volte pensiamo di essere diversi, niente di tutto ciò. Siamo tutti uguali. Il male non guarda in faccia a nessuno. Siamo stati fortunati. Eravamo al momento giusto e nel posto giusto. Grazie all'intervento dei medici dell'ospedale Regina Margherita, Matteo oggi è un bambino sanissimo, capace di fare tutto ciò che può fare un bambino della sua età. Naturalmente bisogna prendere alcune precauzioni. Ripeto: siamo stati molto fortunati. Questo ti dà un altro modo di vedere tutto. Ti dà forza, guardi la famiglia in modo diverso. Cambia le tue priorità nella vita".