Con un video pubblicato sul suo account Instagram, Bonaventura ha reso nota la notizia del ritiro: sullo schermo, davanti ai suoi occhi, scorrono alcune tra le immagini più significative della carriera, prima dello spegnimento della tv a simboleggiare la fine del percorso.
"Non ho mai iniziato a giocare a calcio per diventare qualcuno, ho iniziato perché con un pallone tra i piedi mi sentivo libero. A Bergamo sono cresciuto, l'Atalanta mi ha formato: disciplina, duro lavoro, umiltà. Poi è arrivato il Milan, San Siro, un'adrenalina che ti entra dentro e non se ne va. Con voi ho costruito un legame forte, ma mi sono sentito parte della grande storia rossonera. Certe notti, certe emozioni le porterò dentro per sempre. Poi Firenze, la Fiorentina, quattro stagioni che non dimenticherò mai. Una città meravigliosa, un tifo straordinario, un calore forte. Infine a Riyadh, un'esperienza unica: amici nuovi, una cultura diversa che mi ha arricchito come uomo. La Nazionale, quella è qualcosa di speciale: non si può spiegare a parole, si sente. Rappresentare il proprio Paese è un orgoglio che ti resta addosso per la vita. Oggi è il momento di dire stop al calcio giocato: ma non è un addio al campo. La mia passione per questo sport è troppo grande, il mio rapporto col calcio non finirà mai. Un grazie ai miei compagni, agli allenatori, ai tifosi e alla mia famiglia. È stato un viaggio bellissimo"