Il 23° turno di Serie A si chiude con la sfida tra il Bologna di Vincenzo Italiano e il Milan di Massimiliano Allegri. Al Dall’Ara non c’è partita: i rossoneri impongono il proprio ritmo dal primo all’ultimo minuto e travolgono un’avversaria irriconoscibile.
La squadra di Allegri, pur senza riferimenti offensivi di ruolo, archivia la pratica già nel primo tempo con le firme di Loftus-Cheek e Nkunku, per poi chiudere i conti nella ripresa con Rabiot, complice un grave errore difensivo di Miranda.
Il Milan parte forte e dopo pochi minuti sfiora il vantaggio con Loftus-Cheek, fermato dall’uscita tempestiva di Ravaglia. Il goal dell’0-1 arriva al 20’: azione insistita, Ravaglia respinge su colpo di testa di Nkunku e Rabiot serve al centrocampista inglese un pallone solo da spingere in rete.
Il Bologna fatica a reagire, perde duelli e lucidità in mezzo al campo, e al 38’ capitola di nuovo: lancio in profondità di Loftus-Cheek, Nkunku anticipa il portiere e si procura il rigore. Il francese spiazza Ravaglia dagli undici metri e firma lo 0-2 che indirizza la partita.
Nella ripresa ci si aspetta una reazione dei padroni di casa, ma la situazione precipita immediatamente. Dopo tre minuti, una rimessa laterale mal gestita da Miranda diventa un involontario assist per Rabiot, che supera Heggem e batte Ravaglia per il definitivo 0-3.
Il Bologna, alla terza sconfitta consecutiva, non trova mai ritmo né soluzioni per riaprire la gara. Il Milan amministra con autorità, lasciando Allegri libero di preservare Leao in panchina per evitare rischi fisici in vista dei prossimi impegni.
Con questo successo netto, il Milan resta saldo al secondo posto e accorcia sulla capolista Inter, ora distante cinque punti. Per il Bologna, invece, si apre una fase delicata: la squadra appare in difficoltà mentale e atletica, e servirà una svolta immediata per non compromettere la corsa europea.




