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Correa MessiGetty/GOAL

Bolivia-Argentina, boato per il numero 10: non è Messi, ma Correa

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Se Cristiano Ronaldo ha creato un vero e proprio marchio con il 7, Leo Messi è altrettanto riconoscibile come unico destinatario della numero 10, nonostante un periodo parigino con la casacca 30. Eccezione, il biennio al PSG, considerando che per ogni singolo conoscitore del calcio e della Pulce, il suo numero 10 è stampato a fuoco sulle sue spalle.

Specialmente in maglia Argentina, quando fuori dal tunnel degli spogliatoi spunta il numero 10, tutta l'attenzione si catapulta in quel punto dello spazio. Quando corre in mezzo al campo, si può vedere chiaramente, a differenza del cognome.

Non è dunque così strano che i tifosi della Bolivia, appena hanno visto appena fuori dal rettangolo di gioco un giocatore argentino con la maglia numero 10, abbiano alzato i decibel dell'entusiasmo per accogliere sul campo di La Paz il sette volte Pallone d'Oro Messi.

Peccato, però, che non si trattasse di lui.

  • CORREA, IL 10

    Bolivia-Argentina non ha visto la partecipazione di Messi, out dai convocati all'ultimo momento. Dovendo assegnare il dieci a qualcuno per forza di cose causa regole di numerazione, la federazione albiceleste ha scelto un giocatore dell'Atletico Madrid come destinatario momentaneo della preziosa casacca, la più gloriosa del alcio argentino.

    Angel Correa, infatti, ha indossato la dieci per Bolivia-Argentina, sfida che per i Campioni del Mondo si è rivelata meno difficile del previsto nonostante l'altitudine di La Paz: 3-0 e secondo successo in altrettante gare.

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  • Angel Correa ArgentinaGetty

    L'ACCOGLIENZA

    Certo, Messi è un avversario, ma si tratta comunque di una delle leggende sportive più importanti del nuovo millennio e uno dei cinque top, probabilmente, calciatori di tutti i tempi. C'è chi lo considera il Re dei Re, chi il secondo e così via: una questione soggettiva, impossibile da definire senza intoppi.

    Fatto sta che Correa è stato accolto dai tifosi della Bolivia con un fragoroso boato, convinti che il giocatore con il 10 sulle spalle appena uscito dalla panchina fosse Messi: si trattava, invece, del classe 1995, sotto contratto con l'Atletico Madrid.

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  • IL BOATO

    Sul punteggio di 3-0 (reti di Enzo Fernandez, Tagliafico e Nico Gonzalez), supportato anche dall'espulsione nell'ultima parte di primo tempo da parte di Roberto Fernandez Toro, il team argentino ha scelto di inserire Correa al posto di Enzo Fernandez durante un'interruzione di gioco.

    Mentre Carmelo Alganaraz viene medicato in campo, Romero e Molina guardano verso la panchina dopo aver sentito un boato improvviso: quello lanciato dai tifosi dell'Estadio Hernando Siles di La Paz, convinti che quel numero 10 fosse Messi e non Angel Correa.

  • NIENTE MESSI

    Non tutti i tifosi della Bolivia hanno scambiato Correa per Messi, prima che lo speaker annunciasse l'effettivo ingresso del giocatore sotto contratto con i Colchoneros di Simeone.

    In molti non sapevano dell'indisponibilità di Messi, anche perchè l'argentino era inizialmente convocato ed effettivamente in panchina, anche se da indisponibile. Alla fine, però, dopo essere stato decisivo nel primo match di qualificazioni Mondiali control'Ecuador, era uscito dai convocati causa problemi fisici.

    Per alcuni commentatori boliviani, però, Messi è stato risparmiato soprattutto per la questione La Paz, una città in cui è difficile giocare per chiunque. Vista l'importanza del capitano, l'Argentina probabilmente ha preferito risparmiarlo non solo dopo essere uscito acciaccato.

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