Il sogno è diventato realtà. Il Fluminense batte il Boca Juniors e si aggiudica per la prima volta nella sua storia la Coppa Libertadores.
Un trionfo atteso 63 anni dai brasiliani, rimasti pesantemente scottati dalla finale persa nel 2008 e mai più riusciti ad avvicinarsi al trofeo più ambito del Sudamerica calcistico.
Ad aprire i giochi in una finale tesa ma che vedeva il Boca favorito sulla carta per tasso tecnico ed esperienza ci pensa l'eterno Cano, che porta avanti il Fluminense poco dopo la mezz'ora.
Un goal che per larga parte della ripresa tiene avanti i brasiliani, fino all'1-1 realizzato da Advincula a un quarto d'ora dal novantesimo e che protrae la sfida ai supplementari.
A regalare la prima storica Libertadores al Flu ci pensa Kennedy, protagonista dei venti minuti più rocamboleschi della sua carriera.
Entrato all'80esimo, il brasiliano si fa ammonire dopo 9 minuti, per poi segnare il goal decisivo al minuto 99 e farsi espellere per esultanza troppo veemente.
Ancvhe il Boca resta in dieci con il rosso sventolato sotto al naso di Fabra a fine primo supplementare.
Al triplice fischio esplode la festa brasiliana al Maracana, con tante vecchie glorie del calcio europeo (Marcelo, Felipe Melo, Ganso) a raccogliere un trofeo che rende ancora più uniche le loro carriere.
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