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Insigne Toronto MLSGetty

Un disastro chiamato Toronto: 10 k.o di fila per Bernardeschi e Insigne

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I tempi di Giovinco e Altidore, capaci di portare il calcio canadese ad un livello talmente alto da inserirsi di straforo tra gli sport più amati del paese, non solo sono lontani Non sembrano mai esistiti, viste le enormi difficoltà del Toronto nella Major League Soccer 2023.

La squadra di Bernardeschi e Insigne, che dopo aver lasciato Juventus e Napoli hanno scelto la MLS e il campionato nord-americano come scelta di vita non solo sportiva, è alle prese con una crisi con pochi precedenti, che hanno gettato nello sconforto quei tifosi un tempo in strada a festeggiare la vittoria del torneo.

Certo, in un campionato chiuso come la Major League Soccer non esistono retrocessioni e l'ultimo posto non rappresenta niente di diverso rispetto al quintultimo o al penultimo, ma i tifosi del TFC si stanno oramai abituando mestamente ad una squdra continuamente sconfitta, senza verve, distratta e con prospettive per l'ultima parte di stagione decisamente basse, se non nulla.

Si sta perdendo l'interesse per un progetto oramai agli opposti rispetto agli anni d'oro. Rispetto ai due 13esimi posti del 2021 e del 2022, però, stavolta non ci sono neanch gli alti e i bassi a nascondere le difficoltà della squasdra, ma bensì solamente sconfitte con cui fare i conti.

  • DIECI SU DIECI

    L'ultima vittoria del Toronto è quella del 28 maggio, contro i DC United. Da allora la squadra biancorossa è incappata in tre pareggi consecutivi e dunque dieci di fila tra MLS e Leagues Cup. Eliminata rapidamente dalla competizione vinta dall'Inter Miami di Messi, ha perso posizioni su posizioni in campionato, tanto da 'duellare' proprio con la squadra dell'argentino per evitare l'ultimo posto.

    Che come detto non porta alla retrocessione, ma ha comunque lo status di ultima squadra della lega, sia essa Eastern o Westerne. Insomma, nessuno vuole arrivare ultimo.

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  • Lorenzo Insigne Toronto 2023Getty Images

    SORPASSO

    L'arrivo di Messi ha cambiato tutto. A Miami il calcio è ora visto come il Santo Graal, tutti vogliono farlo proprio, partecipare alle leggenda. La squadra rosanero ha conquistato la Leagues Cup e ora spera di poter compiere l'impresa delle imprese, ovvero correre verso i playoff nonostante la netta distanza in termini di punti.

    Di certo, però, a Miami c'è entusiasmo e il successo nel primo match di Messi, subentrato e in goal per il 2-0, contro i Red Bulls in quel di New York ha portato al sorpasso in graduatoria: ora Bernardeschi e Insigne sono ultimi in Eastern Conference, con tre gare giocate in più rispetto ai colleghi della Florida. I punti? Appena 19 in ben 26 partite.

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  • ITALIANI DELUDENTI

    Anche sfoggiando le loro migliori qualità, Insigne e Bernardeschi non bastano per trascinare il Toronto. In più entrambi sono alle prese con un periodo individuale negativo, senza più essere decisivi come nei primi tempi in territorio canadese.

    Nel match perso 2-0 a Colombus, ad esempio, Insigne ha sbagliato un goal in maniera abbastanza importante, per poi essere sostituito. Tre goal e tre assist in MLS, diverse partite saltate per infortunio e alcune per scelta tecnica.

    Bernardeschi è tornato al goal contro Montreal, nel derby canadese del 21 agosto, ma prima della doppietta del 27esimo turno era rimasto a secco per ben quattro mesi.

    A completare il quadro c'è Raoul Petretta, ex Under 21 azzurro, che alterna buone prestazioni a gare anonime. Nella sconfitta subita per 3-2 contro Montreal è stato espulso, saltando la partita contro Colombus valsa il sorpasso da parte di Miami.

  • Federico Bernardeschi Toronto FC 2023Getty Images

    QUALE FUTURO?

    Non è da escludere un ritorno in Serie A per Bernardeschi e Insigne, o comunque lontano da Toronto, nel 2024. Senza una svolta, la squadra Reds potrebbe decidere di puntare su altri elementi, magari locali, per cambiare la propria storia e dimenticare le ultime deludenti annate. Difficile però che non possano arrivare giocatori dall'Europa o dal Sudamerica, visto il carattere di un campionato che punta soprattutto sui volti dall'estero.

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