I tempi di Giovinco e Altidore, capaci di portare il calcio canadese ad un livello talmente alto da inserirsi di straforo tra gli sport più amati del paese, non solo sono lontani Non sembrano mai esistiti, viste le enormi difficoltà del Toronto nella Major League Soccer 2023.
La squadra di Bernardeschi e Insigne, che dopo aver lasciato Juventus e Napoli hanno scelto la MLS e il campionato nord-americano come scelta di vita non solo sportiva, è alle prese con una crisi con pochi precedenti, che hanno gettato nello sconforto quei tifosi un tempo in strada a festeggiare la vittoria del torneo.
Certo, in un campionato chiuso come la Major League Soccer non esistono retrocessioni e l'ultimo posto non rappresenta niente di diverso rispetto al quintultimo o al penultimo, ma i tifosi del TFC si stanno oramai abituando mestamente ad una squdra continuamente sconfitta, senza verve, distratta e con prospettive per l'ultima parte di stagione decisamente basse, se non nulla.
Si sta perdendo l'interesse per un progetto oramai agli opposti rispetto agli anni d'oro. Rispetto ai due 13esimi posti del 2021 e del 2022, però, stavolta non ci sono neanch gli alti e i bassi a nascondere le difficoltà della squasdra, ma bensì solamente sconfitte con cui fare i conti.




