Pubblicità
Pubblicità
Berardi HDGOAL

Berardi alla Juventus, un matrimonio solo sfiorato

Pubblicità

Se il calcio italiano dovesse recitare i 'Promessi Sposi' di manzoniana memoria gli interpreti di Renzo e Lucia sarebbero sicuramente loro: Domenico Berardi e la Juventus.

Un matrimonio solo sfiorato (più volte) ma mai celebrato e tantomeno consumato. Un vorrei ma non posso ripetuto all'infinito, tanto da trasformarsi in un tormentone quasi stucchevole.

Non c'è sessione di mercato in cui Berardi e la Juventus non vengano accostati almeno una volta sulle pagine di qualche giornale, in tv o sul web: l'ultima la scorsa estate, quando sembrava finalmente la volta buona.

E invece, anche in quell'occasione, quello tra Berardi e la Vecchia Signora è rimasto poco più di un flirt. La classica infatuazione che dura il tempo di una vacanza sotto l'ombrellone prima che entrambi tornino al tran tran quotidiano nel caos cittadino.

  • IL PRIMO NO A 12 ANNI

    Berardi è poco più di un bambino che muove i primi passi nella scuola calcio 'Il Castello' in provincia di Cosenza: lì un osservatore bianconero lo nota e cerca di portarlo a Torino.

    L'affare sembra fatto, ma a dire di no è proprio Berardi, che a soli 12 anni non se la sente di lasciare casa e famiglia per trasferirsi a migliaia di chilometri di distanza. Anche se questo significa rifiutare la squadra più blasonata d'Italia e una delle più importanti d'Europa.

    Una scelta coraggiosa che dà un primo assaggio del carattere deciso di questo ragazzo calabrese nato a Cariati, paese di 7000 abitanti in provincia di Cosenza.

  • Pubblicità
  • Domenico Berardi SassuoloGetty Images

    BIANCONERO AL 50%

    In realtà, per qualche anno, Berardi è stato di proprietà della Juventus, seppure solo al 50% e senza mai indossare la maglia bianconera neppure una volta.

    Dopo la trafila tra Allievi e Primavera col Sassuolo, Eusebio Di Francesco lancia Berardi in prima squadra. E il ragazzo ci mette poco a mostrare tutto il suo talento.

    Al debutto tra i professionisti, infatti, sono addirittura 11 i goal realizzati in Serie B, goal che contribuiranno in modo decisivo alla prima storica promozione del Sassuolo.

    Abbastanza per tornare nel mirino della Juventus, che lo acquista in comproprietà e lo lascia in Emilia girando in cambio la metà del cartellino di Marrone al Sassuolo.

    Per lo sbarco a Torino, insomma, sembra solo questione di tempo.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • IL POKER AD ALLEGRI

    Nella prima stagione in Serie A, se possibile, Berardi fa addirittura meglio. Tra i 16 goal realizzati spicca il poker rifilato al Milan nella notte che segnerà la carriera di Max Allegri.

    Dopo la sconfitta di Reggio Emilia, infatti, il tecnico viene esonerato dai rossoneri. E qualche mese dopo per uno strano scherzo dal destino finirà sulla panchina della Juventus.

    Al termine di un'altra ottima stagione col Sassuolo, i bianconeri tornano all'attacco e trovano un accordo di massima per l'acquisto a titolo definitivo di Berardi. Che però dice ancora una volta 'no'.

    "Il no alla Juventus, in realtà, per come lo dissi io, non fu un no. Il mio era un sì al Sassuolo", spiegherà lo stesso attaccante qualche tempo dopo.

    La Vecchia Signora, a quel punto, cede la sua metà al Sassuolo per 10 milioni di euro ma mantiene comunque il diritto di recompra su Berardi sperando prima o poi di 'portarlo all'altare'. Speranza che, fino a oggi, si è sempre rivelata vana.

  • ENJOYED THIS STORY?

    Add GOAL.com as a preferred source on Google to see more of our reporting

  • Berardi SassuoloGetty

    MATRIMONIO AD UN PASSO

    La scorsa estate, in realtà, Berardi avrebbe finalmente detto 'sì' alla Vecchia Signora. Arrivato alla soglia dei trent'anni, dopo aver conquistato il titolo di campione d'Europa con la maglia azzurra, l'attaccante si è sentito pronto per il grande salto dalla provincia ad una big.

    Berardi ha spinto per andare a Torino, tanto da finire ai margini della rosa e saltare le prime due giornate di campionato. Ma stavolta a stoppare il trasferimento alla Juventus è stato il Sassuolo, che per bocca dell'ad Giovanni Carnevali non ha nascosto una certa irritazione per il modus operandi della dirigenza bianconera.

    "C'era un principio di trattativa: la Juventus aveva mostrato interesse nei confronti di Domenico e noiavevamo aperto alla sua cessione. Anche perchélo stesso giocatore aveva aperto all'operazione. Il Sassuolo aveva indicato una data ben precisa entro cui andava chiusa l'operazione:il 17 agosto.Ho detto chiaramente a Giuntoli e agli agenti di Domenico che non saremmo potuti andare oltre quella data.Ma Giuntoli non si è più fatto sentire.Per carità, ognuno è libero di fare ciò che vuole.Però ora noi togliamo Berardi dal mercato. Sono molto infastidito, perché da parte nostra c'è sempre stata apertura e disponibilità".

    Berardi è stato quindi reintegrato e alla terza giornata, contro il Verona, ha firmato immediatamente una doppietta da tre punti per il Sassuolo, facendo se possibile aumentare i rimpianti della Signora.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • NUOVO ASSALTO A GENNAIO?

    E ora? Non è escluso che il tormentone Berardi-Juventus possa ripetersi per l'ennesima volta. Magari non a gennaio, ipotesi di cui si vociferava subito dopo la finestra estiva e che Carnevali non aveva rispedito al mittente.

    "Ammetto che un contatto con la Juventus c'è stato dopo che Berardi aveva espresso la ferma intenzione di andare in bianconero: a Torino volevano il giocatore ma non c'è stata una trattativa vera e propria, noi avevamo solo dato una scadenza, il 17 agosto, per chiudere l'accordo e per trovare un sostituto. In quel momento la Juve aveva forse problematiche diverse ed è finita con un nulla di fatto. È importante la chiarezza nelle trattative e non puoi tirarla troppo per le lunghe. Addio a gennaio? Mai escluderlo, magari arriveranno proposte più importanti, non posso dirlo, ma è evidente che il Sassuolo non ha bisogno di vendere".

    La telenovela continua, insomma. Ma intanto, per l'ennesima volta, questa sera Berardi e la Juventus si ritroveranno su fronti opposti.

0