Pubblicità
Pubblicità
Jude Bellingham Barcelona GFXGOAL

Bellingham ha rifiutato il Barcellona: colpa dei problemi di Barry alla 'Masia'

Pubblicità

Lo scorso mese di maggio, sono apparse le pagine di un vecchio album risalente al 2009, in cui un piccolo Jude Bellingham descriveva il lavoro dei propri sogni: "Il calciatore professionista per il Barcellona e l'Inghilterra".

Quell'album, frutto della fantasia dilagante di un bambino, è stato subito adottato quale prova secondo cui Bellingham, alla fine, avrebbe firmato per i catalani in estate: come ben sappiamo, l'inglese ha poi scelto il Real Madrid, dove si sta affermando come uno dei migliori calciatori in Europa.

Sabato andrà in scena l'atteso 'Clasico' che vedrà il Real fare visita al Barcellona, ovvero la squadra che in passato fu davvero vicina all'ingaggio di Bellingham: nel 2019, il padre Mark, non si presentò ad un incontro con i rappresentanti della società blaugrana. I motivi sono stati resi noti recentemente...

  • PERCHÉ IL BARCELLONA HA FALLITO?

    Tutto inizia con Louie Barry, ragazzo inglese di Birmingham, proprio come Bellingham: dopo aver impressionato nelle giovanili del West Bromwich, Barry suscitò l'interesse di grandi club come PSG e Barcellona.

    Alla fine scelse gli spagnoli e ciò gli permise di diventare il primo inglese a varcare i cancelli della prestigiosa 'Masia'. Tuttavia le cose non andarono secondo i piani: Barry incontro parecchie difficoltà di ambientamento e, essendo un caro amico di Bellingham, ciò arrivò anche alle orecchie del padre di Jude.

    "Non si è presentato all'incontro", ha dichiarato a Cadena SER nel 2022 Bojan Krkic Sr., padre dell'ex attaccante del Barcellona e osservatore del club per oltre un decennio. "So che lo ha fatto con molte persone. La sua scusa con noi era che avevamo già ingaggiato un inglese della sua età (Barry, n.d.r.) dall'Aston Villa o dal West Bromwich, e scherzando disse: 'Mio figlio non firmerà per il Barça perché non può giocare con qualcuno di qualità limitata'".

  • Pubblicità
  • Louie Barry BarcelonaGetty Images

    COSA È ACCADUTO A BARRY AL BARCELLONA?

    Barry, suo malgrado, non riuscì a trovare l'agognato equilibrio in quel de 'La Masia', nonostante sui campi da gioco avesse ben impressionato.

    Il West Bromwich credeva che gli fosse dovuto un risarcimento di 235.000 sterline per essere stato privato del talento più brillante dell'Academy. Un Barça a corto di soldi contestò quella richiesta, tanto da dare il via a varie lungaggini burocratiche, che impedirono a Barry di esordire per due mesi.

    Inserito nella squadra Under 19, una volta risolto il tutto Barry non ha comunque goduto delle possibilità che, dal suo punto di vista, credeva di meritare.

    "Louie non era contento del minutaggio che gli era stato concesso, e giustamente", ha svelato una fonte coinvolta nell'accordo che lo ha portato al Camp Nou. “Ha sempre giocato bene e segnato qualche goal. I suoi compagni pensavano che fosse un grande attaccante".

    Quando, nella primavera del 2020, il Barcellona Under 19 si laureò campione di Spagna, Barry se n'era già andato: l'Aston Villa, club del suo cuore, aveva manifestato l'interesse di ingaggiarlo a gennaio. Occasione colta al volo da Barry.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • BELLINGHAM HA FATTO LA SCELTA GIUSTA?

    La carriera di Bellingham ha assunto un'altra direzione: firmò col Borussia Dortmund circa sei mesi dopo l'addio di Barry al Barcellona, con i gialloneri che sborsarono la bellezza di 25 milioni di euro, cifra onerosa per un 17enne senza alcuna esperienza.

    Allora emerse che il Barcellona non fu l'unico club rifiutato da Bellingham, che disse 'no' anche al Manchester United.

    Col senno di poi, la scelta presa da Bellingham può essere considerata giusta: in Germania ha avuto il tempo di crescere e migliorarsi, sbagliando e riprovando, fino a diventare il calciatore formidabile che sta facendo le fortune del Real Madrid.

  • ENJOYED THIS STORY?

    Add GOAL.com as a preferred source on Google to see more of our reporting

  • Ansu Fati Barcelona 2023-24Getty Images

    BELLINGHAM AVREBBE BRILLATO AL BARCELLONA?

    Sul successo dell'eventuale esperienza in Spagna di Bellingham è lecito nutrire più di qualche dubbio: all'epoca il Barcellona attraversava una profonda fase di rinnovamento e cambiamento e, andare lì, sarebbe significato vivere all'ombra di Lionel Messi.

    L'argentino era ancora un giocatore blaugrana e, proprio la sua 'ingombrante' presenza, avrebbe potuto intralciare il processo di crescita di Bellingham: certo, avrebbe composto un trio formidabile con Ansu Fati e Pedri, ma le responsabilità e la pressione avrebbero potuto schiacciarlo inesorabilmente.

    In più, anche il non essere esattamente il prototipo del giocatore che solitamente ha successo tra le fila della 'Masia', avrebbe potuto giocare a sfavore di Bellingham.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • CHE FINE HA FATTO BARRY?

    La carriera di Barry, al contrario, si è stabilizzata in una direzione del tutto opposta a quella intrapresa da Bellingham: con l'Aston Villa segnò al debutto e Klopp arrivò a definirlo un "piccolo Vardy" dopo essere rimasto impressionato in una partita disputata contro il suo Liverpool.

    Dopo quell'attestato di stima, però, Barry è sempre stato ceduto in prestito: attualmente gioca con lo Stockport County in League Two, dove ha realizzato 9 reti in 15 presenze che hanno aiutato la squadra a salire in cima alla classifica. Un infortunio rimediato al tendine del ginocchio potrebbe però condizionare la stagione, al netto delle ottime impressioni destate finora.

    Il tutto sotto gli occhi di Bellingham, amico intimo di Barry: i costanti commenti del fuoriclasse del Real Madrid sotto i post Instagram del connazionale suggeriscono come, ancora oggi, stia seguendo la carriera di un ragazzo a cui è legato da una sincera amicizia.

  • Jude Bellingham Federico Valverde 2023-24Getty

    OCCHI SUL 'CLASICO'

    Il 'Clasico' di sabato pomeriggio sarà un importante banco di prova per Bellingham, con Gavi e Romeu che avranno il compito di limitarne le giocate e, di conseguenza, bloccare la fonte di pericolosità del Real Madrid.

    Il Barcellona, nonostante giochi in casa, pare partire con gli sfavori del pronostico per le assenze che hanno colpito la rosa di Xavi nell'ultimo periodo: un vantaggio in più per Bellingham, che questo 'Clasico' avrebbe potuto giocarlo con una maglia diversa da quella 'blanca'.

  • Pubblicità
    Pubblicità
0