Nel corso della stagione in corso il Bayern Monaco non si è granchè preoccupato di segnare poche reti, consapevole di poterne segnare sempre svariate in più rispetto agli avversari della Coppa di Germania, della Bundesliga e della Champions League. Nell'ultimo periodo, però, quest'idea di calcio è stata elevata al massimo, tanto che nelle ultime sei gare i bavaresi hanno subito ben 16 goal. Un dato che verrebbe da etichettare come clamoroso, considerando una media che si avvicina alle tre subite in ogni incontro. Dall'altra parte, però, il gruppo di Kompany ha vinto quasi tutte le partite, perdendo solo di misura l'andata delle semifinali di Champions contro il PSG, il cui ritorno andrà in scena questa sera all'Allianz Arena.
Una sfida, quella di mercoledì, che si preannuncia nuovamente ricca di goal, considerando l'idea di Kompany e di un calcio moderno in cui non conta subire poche reti per vincere le partite, ma semplicemente segnarne una in più dell'avversario. Sembra essere la descrizione stessa di questo sport, annacquata però da decenni di gare in cui a conquistare il successo era soprattutto la squadra con la difesa più forte, ovviamente unita ad un attacco in grado di vincere le partite con due o tre goal di scarto.
Nelle ultime sei partite il Bayern ha segnato 21 goal, dunque 5 in più rispetto alle marcature subite, riuscendo a qualificarsi alla finale di Coppa di Germania, vincere la Bundesliga e avere la possibilità di ribaltare il 5-4 dell'andata di Champions, vista la sola rete da recuperare. Il calcio verso cui si sta andando è questo, soprattutto considerando come i difensori non siano più (comunque da tempo) marcatori puri, ma bensì giocatori in grado di correre sulla fascia soprattutto per attaccare o segnare salendo su calcio d'angolo.

