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Ndicka SpallettiGOAL

Battibecco Ndicka-Spalletti in Roma-Juventus, l'allenatore non stringe la mano all'avversario: cos'è successo

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Evan Ndicka contro Luciano Spalletti: lo strano battibecco - strano per i personaggi in questione, forse non troppo strano considerando l'importanza della posta in palio - è avvenuto nel primo tempo di Roma-Juventus.

A scatenare la miccia è stato lo splendido goal di Wesley, che sul finire della prima frazione ha spaccato in due la partita: bellissimo destro a giro sotto l'incrocio e Perin battuto.

A quel punto è sorto un breve momento di tensione, comunque immediatamente sedato: protagonisti, appunto, Ndicka da una parte e Spalletti dall'altra.

  • LA RABBIA DI SPALLETTI

    Spalletti non ha preso bene la gestione difensiva della Juventus in occasione della perla di Wesley. Per nulla. E più che dare i meriti all'avversario si è rivolto con rabbia alla propria difesa, rea di aver regalato a Pisilli e poi al brasiliano la ripartenza del vantaggio.

    Così facendo l'allenatore della Juventus ha abbandonato la propria area tecnica, rivolgendosi furioso ai propri difensori ed entrando in campo per qualche metro, come riportato da DAZN.

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  • NDICKA CHIEDE L'AMMONIZIONE

    Ndicka ha visto tutto e, mentre stava festeggiando il vantaggio di Wesley, si è rivolto verso l'arbitro Sozza chiedendo l'ammonizione di Spalletti. La contestazione del difensore ivoriano riguardava appunto l'ingresso in campo di Spalletti, anche se a gioco fermo, nei momenti successivi alla rete dell'esterno brasiliano.

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  • SPALLETTI NON GLI STRINGE LA MANO

    Lo stesso Ndicka, evidentemente, si è pentito in un secondo momento di aver chiesto il giallo per Spalletti. E si è portato verso l'allenatore della Juventus,, a sua volta irritato dal comportamento dell'avversario, nel tentativo di chiedergli scusa e di appianare le divergenze.

    Lo stesso Spalletti, sempre secondo DAZN, ha però rifiutato di stringere la mano a Ndicka: era infatti in preda all'ira per quanto avvenuto pochi secondi prima, dunque sia per il goal subito che per la richiesta di giallo dell'ex Eintracht Francoforte.

  • GASPERINI COME MONTELLA

    Ben diversa la reazione del collega di Spalletti, ovvero Gian Piero Gasperini, dopo il vantaggio di Wesley: l'ex allenatore dell'Atalanta ha esultato come faceva un tempo Vincenzo Montella, ovvero correndo con le braccia aperte imitando un aeroplanino, continuando poi a sorridere divertito e gongolante per quel che aveva appena visto.

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