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Alessandro Bastoni InterGetty Images

Bastoni non si nasconde: "Siamo tra le big d'Europa e ora siamo a due partite da vincere la Champions League"

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Alessandro Bastoni ha le idee molto chiare sul finale di stagione con l'Inter.

L'obiettivo è quello di disputare la finale di Champions League in programma sabato 31 maggio a Monaco di Baviera.

Per farlo, però, i nerazzurri dovranno superare il Barcellona a San Siro dopo il 3-3 dell'andata in Spagna.

Alla vigilia del match, il difensore della Nazionale ha parlato in conferenza stampa, affiancando Simone Inzaghi.

Tutte le parole del classe 1999 nerazzurro.

  • "SIAMO A DUE PARTITE DA VINCERE LA CHAMPIONS"

    "Daremo il 110%? Assolutamente sì. Siamo a due partite dalla Champions League quindi daremo anche di più. Siamo consapevoli che una semifinale di Champions non capita tutti gli anni: sembra quasi scontato all'esterno, ma abbiamo tanta voglia di giocare questa partita".

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  • "ORSOGLIOSO DEL CAMMINO EFFETTUATO"

    "Cosa mi dice il cuore in questo momento? Non posso che essere orgoglioso del cammino effettuato da inizio stagione ad ora. Stiamo giocando tantissimo e ci teniamo tanto a fare bella figura, a fare felici i tifosi che ci seguono. Per questo mi dispiace che all'esterno non venga percepito quello che mettiamo ogni giorno per dare il massimo, non abbiamo un giorno libero da un sacco di tempo perché ci teniamo a chiudere bene. Abbiamo avuto una settimana di blackout, ma posso solo ringraziare questo gruppo".

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  • "ESSERE IN SEMIFINALE CON QUESTO FATTURATO MI RENDE ORGOGLIOSO"

    "13esimi come fatturato europeo? Siamo a due partite dal vincere la Champions: è un obiettivo. Esserci con questo fatturato mette in risalto il lavoro fatto da mister e società, a inizio stagione nessuno avrebbe dato l'Inter favorita. Ne sono orgoglioso".

  • "SIAMO UNA BIG D'EUROPA: NON CI SIAMO MAI NASCOSTI"

    "Se siamo una big europea? Per quanto fatto vedere sul campo sì, non ci siamo mai nascosti e non lo faremo ora. Le chiacchiere stanno a zero, il campo dice sempre la verità".

    Continua poi: "Abbiamo messo prima la Champions del campionato? Mah, non ho mai sentito il mister dirci di non impegnarci in campionato per vincere la Champions. Assolutamente no. Penso che un calo sia fisiologico, nonostante questo siamo a -3 dalla vetta e a due partite dal vincere la Champions".

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  • "LAUTARO È UN LEADER: SAPPIAMO QUANT'È IMPORTANTE"

    "Quant'è importante la presenza di Lautaro? L'ho sempre detto che presi singolarmente probabilmente non siamo tra le prime quattro d'Europa, ma insieme ci esaltiamo. Lauti è un leader morale e fisico, sappiamo quanto sia importante. C'è sempre tensione dietro le partite, ma se ci guardiamo alle spalle il sogno di ognuno di noi era calcare questi palcoscenici, cerco di godermela".

  • "NON PENSO CHE IL CAMPIONATO SIA STATO FALSATO DAGLI ARBITRI"

    "Cosa penso del "madridista" Marciniak? L'abbiamo avuto più volte, al di là del risultato lo apprezzo molto perché ci si può dialogare."

    E sugli arbitri di Serie A: "Non penso che il campionato sia stato falsato o ci siano stati problemi arbitrali, il campo dice sempre la verità".

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