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Florenzi De Rossi gfxGetty/GOAL

Avversari per una notte, amici per sempre: De Rossi e Florenzi si ritrovano in Milan-Roma

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Rapporti che restano intatti. Anche quando le cose della vita portano su sentieri divergenti.

Quello tra Daniele De Rossi e Alessandro Florenzi ha saputo vincere le sfide del tempo e resistere malgrado tutto. Anche a tanti chilometri di distanza l'uno dall'altro.

A cinque anni di distanza dall'ultima volta in cui hanno giocato insieme, i due si ritrovano su fronti opposti grazie al sorteggio dell'urna di Nyon, che ha messo Roma e Milan a sfidarsi per un posto in semifinale di Europa League.

  • DA SEMPRE INSIEME

    L'inizio di questa storia è da collocarsi temporalmente nel 2002. A quei tempi De Rossi è poco più che un ragazzo entrato a far parte in punta di piedi della rosa della prima squadra dopo la lunga trafila delle giovanili sotto gli occhi di papà Alberto, futuro recordman di longevità e trionfi nella Primavera giallorossa.

    Per un calciatore pronto al passaggio ai professionisti, ce n'è un altro ben più giovane e che coltiva il sogno di migliaia di bambini: giocare per la propria squadra del cuore.

    Quel ragazzino è Alessandro Florenzi, che per dieci anni di fila si recherà da casa sua a Vitinia fino ai campi di allenamento di Trigoria, intraprendendo lo stesso percorso dell'idolo e futuro amico Daniele.

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  • CRESCERE

    Mentre De Rossi si prende via via sempre più spazio da protagonista nella Roma dopo aver evitato uno scambio di mercato che lo avrebbe portato alla Juventus in cambio di Davids in giallorosso, Florenzi continua il proprio percorso di crescita categoria dopo categoria.

    Ma gli otto anni di differenza rischiano di non far incrociare mai i destini di Capitan Futuro e del suo prossimo discendente, con cui si instaura settimana dopo settimana un rapporto di amicizia sempre più forte.

    Serve un'accelerata alla carriera di Florenzi, che nel 2011, dopo essersi laureato campione d'Italia da capitano della Primavera, sembra avere solo bisogno di un'occasione per compiere il grande salto.

    La gioia della prima volta arriva il 22 maggio all'Olimpico, nella sfida vinta dalla Roma per 3-1 contro la Sampdoria, quando entra al posto di Francesco Totti nei minuti finali della gara.

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  • Zdenek ZemanGetty

    TUTTO MERITO DI ZEMAN

    Dopo quell'esordio da meteora, Florenzi va un anno in prestito a Crotone dove vive una stagione da assoluto protagonista.

    A Trigoria qualcuno non lo considera però in grado di poter fare strada a certi livelli e il giovane di Vitinia viene messo sul mercato.

    Ci pensa ZdenekZeman, di ritorno a Trigoria per la sua seconda esperienza a quasi quindici anni dalla prima volta, a evitare che il patrimonio calcistico della Roma venga depauperato da un'improvvida cessione.

    Nella stagione 2012/2013 dunque Florenzi entra in pianta stabile in prima squadra, realizzando il sogno di una vita: giocare nella Roma, con Francesco Totti e soprattutto con l'amico Daniele De Rossi.

  • VICINI NEI MOMENTI DIFFICILI

    Pur avendo vissuto anni da assoluti protagonisti, De Rossi e Florenzi hanno attraversato nel corso della loro carriera momenti molto delicati.

    Ma quando tutto sembra perso, l'uno ha sempre avuto la certezza di poter fare affidamento sull'altro.

    Prendete ad esempio il doppio grave infortunio alle ginocchia patito da Florenzi tra il 2016 e il 2017. Un destro-sinistro che avrebbe messo al tappeto chiunque. Ma il numero 24 romanista ha saputo rialzarsi, sostenuto dall'amico Daniele.

    È proprio DDR ad accompagnare Ale Floro in clinica nel giorno della prima operazione e a fargli da supporto morale anche nei momenti di maggiore sconforto, aiutandolo a superare un doppio percorso clinico che ha rischiato seriamente di porre fine alla sua carriera.

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  • LA NOTTE MAGICA

    Florenzi e De Rossi vivono insieme anche una delle più grandi gioie della storia della Roma: la clamorosa rimonta sul Barcellona in Champions League.

    Il 10 aprile del 2018, i giallorossi affrontano i quarti di ritorno dopo il ko per 4-1 de Camp Nou. Sembra una piacevole scampagnata per il Barcellona, che invece viene travolto per 3-0 e lascia spazio alla Roma, tornata in semifinale di Champions a quasi 40 anni dall'ultima volta in cui ci era riuscita.

    Di quella serata, DDR si renderà protagonista segnando il rigore del momentaneo 2-0, mentre Florenzi contribuirà in maniera decisiva ad annullare l'offensiva di Messi e dei suoi compagni di reparto.

  • De Rossi Roma Parma desktopGetty Images

    DIRSI ADDIO

    Nel calcio niente dura per sempre. E nemmeno il percorso fianco a fianco nella Roma tra De Rossi e Florenzi riesce a sfuggire a questo inevitabile deterioramento. Il 26 maggio del 2019 Capitan Futuro, nel frattempo diventato Capitan Presente dopo l'abdicazione venticinquennale di Francesco Totti, gioca la sua ultima partita con la maglia della Roma.

    A fine gara, un 2-1 contro il Parma senza grosse ripercussioni di classifica, scatta la commozione collettiva per l'addio del numero 16. In prima linea c'è ovviamente Florenzi, che abbraccia e scoppia in lacrime per il suo amico, prima ancora che per il suo capitano.

    Sei mesi più tardi, anche Ale Floro, che nel mentre ha ereditato la fascia, prenderà una strada diversa da una delle tante che portano a Roma, per iniziare una peregrinazione che da Valencia lo porterà a Milano passando per Parigi.

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  • L'AMICO RITROVATO

    La distanza non ha impedito però ai due di continuare a frequentarsi. Prima di tutto in Nazionale. Nel 2021 Florenzi dà il suo contributo nella spedizione vincente dell'Italia a Euro 2020, con De Rossi che nel frattempo ha iniziato a studiare da allenatore apprendendo il mestiere dal CT Roberto Mancini.

    Poi l'avventura da allenatore alla SPAL, andata non propriamente bene. Fino al momento in cui la famiglia Friedkin decide che di JoséMourinho, le sue continue intemperanze e i risultati scadenti a metà del terzo anno proprio non vanno più bene.

    Esonero per lo Special One, al suo posto un tecnico che non avrà il palmares del predecessore ma che nel cuore dei tifosi romanisti occupa uno spazio molto più che Special: De Rossi. Il primo a reagire positivamente alla prima avventura da allenatore in Serie A di DDR è l'amico di una vita: "Sono felice per un amico, quando ho letto che c’era questa possibilità ero quasi più emozionato di lui".

    Non ha rimpianti, Florenzi, che nel frattempo al Milan ha anche vinto uno Scudetto, arrivando lì dove nemmeno lo storico numero 16 romanista è mai riuscito in carriera. Ma un pizzico di rammarico per non poter condividere una così bella avventura, rappresentando di nuovo insieme all'amico i colori che hanno sempre amato, forse c'è.

  • NEMICI MAI

    Il calcio, che sa dispensare storie meravigliose ma che allo stesso tempo è in grado di scrivere sceneggiature di una crudeltà che nemmeno il Marchese De Sade, stavolta ha deciso di farli rincontrare. Da avversari. In una sfida da dentro o fuori. In Europa.

    Dell'ormai imminente sfida tra Milan e Roma ha provato a parlare il numero 42 rossonero, spendendo come sempre parole al miele per De Rossi. "Non mi sembra il caso di dire bugie, per me è una partita dalle grandi emozioni. Affrontare la mia squadra del cuore con il loro allenatore che è una persona importante nella mia vita in generale, che mi è stata tanto vicino nei momenti di sconforto e con il quale abbiamo gioito insieme nei momenti belli. Sarà una partita bella e molto emozionante per me".

    Le due squadre si contendono l'accesso alla semifinale di Europa League. E comunque andrà, nel cuore di uno tra De Rossi e Florenzi non potrà che albergare anche un po' di tristezza per aver regalato un dispiacere all'amico del cuore.

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