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Palladino AtalantaGetty

Atalanta pazza di Palladino: Percassi lo esalta, l'impresa europea è l'apice di una carriera da "predestinato"

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L'entusiasmo in casa Atalanta è palpabile e non potrebbe essere altrimenti: l'impresa dell'approdo agli ottavi di Champions League è soltanto una delle fantastiche storie con protagonista la 'Dea' al di là dei confini nazionali.

Una prova di forza tale da annichilire il doppio vantaggio del Borussia Dortmund, rimontato dopo il 2-0 dell'andata: gialloneri imbrigliati dallo stratega Raffaele Palladino, sempre più nei cuori del popolo bergamasco.

Da subentrato a idolo della tifoseria nel giro di qualche mese: il tecnico campano ha raccolto alla grande la striminzita eredità di Ivan Juric, esonerato per gli scarsi risultati e per un feeling mai sbocciato con l'ambiente.

  • "UN PREDESTINATO"

    La 'New Balance Arena' ha tributato lunghi applausi a Palladino, celebrato nel post-partita anche da Luca Percassi: l'amministratore delegato non ha usato parole banali ai microfoni di 'Sky Sport' per il proprio condottiero.

    "Fin dal primo momento, al rientro in albergo dopo la gara d'andata, il mister e il direttore erano sicuri di non essere riusciti a esprimere la migliore Atalanta a Dortmund. Erano convinti di trovare la chiave giusta, devo dire che il mister ci ha sempre creduto. Nonostante il poco tempo a disposizione, ha saputo toccare le corde giuste. Palladino è veramente un allenatore predestinato, per le sue qualità e le sue visioni: per tutto il calcio italiano è un piacere vederlo lavorare a questi livelli".

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  • "IMPRESA STORICA"

    Decisamente euforico anche il diretto interessato: troppo grande la soddisfazione per aver regalato una gioia immensa ai tifosi atalantini.

    "Questa è una partita che rimarrà nella storia - le dichiarazioni a 'Sky Sport' -, non solo qui a Bergamo, ma nella storia del calcio italiano. Questa rimonta resterà nella storia del calcio. Ringrazio proprio tutti, anche i tifosi: oggi erano in 23mila, ci hanno spinto dall'inizio alla fine creando un'atmosfera unica nel nostro stadio. Probabilmente è la partita più bella da quando alleno, rimarrà per sempre nella mia mente".

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  • RIVOLUZIONE IN POCO TEMPO

    Subentrato a novembre al posto di Juric, Palladino ha rivoltato come un calzino l'Atalanta, portata di nuovo in lotta per un posto nella prossima Champions League dopo un avvio piuttosto deficitario.

    Nel 2026, in campionato, non ha mai perso: rendimento che ha permesso di tornare a stretto contatto col quarto posto, una chimera fino a qualche settimana fa.

    La delusione per il mancato approdo diretto agli ottavi di Champions è stata mitigata dal 3-0 inferto alla Juventus ai quarti di Coppa Italia: un posto tra le migliori sedici d'Europa, però, è ora realtà.

  • DOVE PUÒ ARRIVARE QUESTA ATALANTA

    Azzardare previsioni può essere un esercizio sbagliato da fare, ma questa Atalanta deve legittimamente ambire a grandi traguardi: il ritorno ai fasti nemmeno tanto antichi vissuti con Gasperini in panchina è ormai ben indirizzato.

    Difficilmente la 'Dea' fallirà l'accesso ad una delle tre competizioni europee, pass conquistabile attraverso le due strade molto meno tortuose: oltre al campionato c'è quella della Coppa Italia, dove i nerazzurri sfideranno la Lazio in semifinale.

    Più complicato si preannuncia il percorso in Champions League: agli ottavi sarà sfida a una tra Arsenal e Bayern Monaco, ovvero due delle principali favorite per la vittoria finale. Se però è vero che sognare non costa nulla, i tifosi nerazzurri hanno tutto il diritto di farlo.

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