L'Atalanta ribalta il Napoli e si avvicina alla zona Champions.
La scalata in classifica della Dea viene avvalorata dal 2-1 agli azzurri, passati in vantaggio e protagonisti di un'ottima prova per circa un'ora ma poi calati sotto i colpi dei ragazzi di Palladino, bravo a cambiare sorti ed epilogo del match con i cambi dalla panchina.
Il match-winner è Samardzic, subentrato in avvio di ripresa a Sulemana ed MVP con l'incornata a circa 10' dal termine infilatasi alla sinistra di Milinkovic-Savic, resa possibile dal cross pennellato da un altro volto nuovo: Bernasconi.
E pensare che la squadra di Conte aveva tenuto botta all'avvio frizzante degli orobici, prendendo campo col trascorrere del primo tempo trascinata dalla verve di un Alisson Santos positivo all'esordio da titolare. Lo 0-1 partenopeo però lo aveva firmato Beukema, sempre di testa, sugli sviluppi di una punizione col contagiri di Gutierrez.
I secondi 45' hanno visto il Napoli perdere metri col passare dei minuti, favorendo il ritorno di un'Atalanta brava a rimettere in equilibrio il punteggio - manco a dirlo - con un'altra inzuccata: corner di Zalewski, testa di Pasalic e parità.
I campioni d'Italia ne hanno risentito e hanno perso consistenza fino al frame griffato Samardzic, che decollando ha fatto decollare i suoi con vista sul quarto posto. Hojlund e soci (danese sotto i riflettori al 45' per un rigore guadagnato ma poi revocato, nonché in apertura di secondo tempo per un corpo a corpo giudicato falloso con Hien che ha causato l'annullamento del possibile 0-2 di Gutierrez) restano terzi, ma adesso devono guardarsi con apprensione alle spalle.




