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KeanGetty

La grande occasione di Kean: tra futuro alla Juventus e Nazionale

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La lombalgia non dà tregua a Vlahovic, Milik deve fare i conti con un fastidio al polpaccio. Due assenze pesanti, anzi pesantissime per la Juventus, ma che potrebbero rappresentare un'opportunità.

A giocare in coppia con Chiesa nella delicata trasferta di Bergamo, infatti, sarà Moise Kean ovvero un giocatore sul quale i bianconeri hanno sempre creduto fortemente ma che fin qui ha ripagato solo in minima parte le grandi attese che c'erano su di lui ai tempi del precoce debutto in Serie A.

Kean, peraltro, è a sua volta reduce da un problema fisico che lo aveva tenuto fuori dai convocati nella gara casalinga contro il Lecce. Problema a quanto pare completamente superato.

"Miretti dietro Chiesa? No, giocherà Kean" ha sentenziato Allegri alla vigilia di Atalanta-Juventus. Un'investitura importante in una gara sempre delicata. La grande occasione, appunto.

  • CORRENTE ALTERNATA

    Moise Kean, è bene ricordarlo, entra nel settore giovanile della Juventus nel 2010 ovvero a soli dieci anni dopo una breve esperienza con il Torino.

    Proprio con i bianconeri, nel 2016, arriva il debutto sia in Serie A che in Champions League, cosa che permette a Kean di diventare il primo calciatore nato nel 2000 ad esordire in entrambe le competizioni.

    Non solo, il 27 maggio 2017, grazie al goal realizzato a Bologna è anche il primo 2000 a segnare in uno dei maggiori campionati europei.

    Un predestinato. O almeno così sembra. La sua stagione migliore con la Juventus è sicuramente quella 2018/19, quando contribuisce alla vittoria dello Scudetto con 6 goal in 13 presenze.

    Numeri che nell'estate 2019 convincono l'Everton a puntare forte su di lui sborsando 27,5 milioni di euro più bonus.

    In Inghilterra le cose andranno malissimo, mentre Kean fa decisamente meglio al PSG in quella che resta la sua migliore stagione a livello realizzativo con 17 goal in tutte le competizioni.

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  • KeanGetty

    UN'ESTATE INCERTA

    In estate il nome di Kean era finito al centro delle voci di mercato. Alla Juventus, d'altronde, nessuno è più incedibile e davanti a una buona offerta i bianconeri avrebbero preso in seria considerazione la sua cessione.

    Alla fine però di offerte concrete non ne sono arrivate, anche perché la Juventus non voleva disperdere quello che resta un patrimonio tecnico ma anche economico.

    Dopo le parentesi con PSG ed Everton, i bianconeri nel 2022 hanno riscattato Kean per 28 milioni di euro al termine di un prestito biennale oneroso. Un investimento da cui era difficile rientrare senza registrare una minusvalenza.

    Senza un'offerta irrinunciabile ed a titolo definitivo, insomma, niente cessione.

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  • PRIMA DA TITOLARE

    Moise Kean in questa stagione ha giocato fin qui solo tre spezzoni di gara contro Empoli, Lazio e Sassuolo per un totale di 28 minuti complessivi. Poco, troppo poco, per incidere.

    Al momento, insomma, Kean sembra la quarta punta nelle gerarchie di Allegri alle spalle non solo di Chiesa e Vlahovic ma anche di Arek Milik. L'indisponibilità degli ultimi due contro l'Atalanta, come detto, gli spalanca però le porte della titolarità.

    Ora tocca a Kean sfruttare l'occasione al meglio e mettere in difficoltà il tecnico, candidandosi magari ufficialmente al ruolo di vice Vlahovic con una prestazione convincente e finalmente matura.

    A quasi 24 anni, da compiere il prossimo febbraio, Kean d'altronde non può più essere considerato una promessa. Ora o mai più. Almeno a questi livelli.

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  • Moise Kean Italy 2021Getty

    IL SOGNO AZZURRO

    La chance di Bergamo, oltre a sovvertire almeno in parte le gerarchie nell'attacco bianconero, potrebbe permettere a Kean di riaprire le porte di Coverciano.

    Il nuovo Ct Spalletti, infatti, cerca disperatamente un 9 per la sua Nazionale e anche durante la recente visita alla Continassa avrebbe confermato a Kean di seguirlo con grande attenzione. Nessuna preclusione, insomma, anzi.

    L'attaccante della Juventus è fuori dal giro ormai da due anni, quando nell'ottobre 2021 venne convocato per l'ultima volta da Roberto Mancini per le gare di Nations League giocando due spezzoni contro Spagna e Belgio.

    Poi, un po' per ragioni tecniche e molto per questioni caratteriali, Kean non è più tornato a Coverciano nonostante uno score azzurro tutto sommato buono: 12 presenze, 4 reti.

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