L'Inter risponde a Napoli e Milan e chiude il 2025 in vetta al campionato di Serie A: dopo un'ora di gioco ad alta intensità ci pensa il solito Lautaro Martinez a mandare al tappeto l'Atalanta e a riportare la squadra di Chivu al primo posto in classifica.
Nella prima frazione di gioco l'Inter prova a dettare l'andatura al cospetto di un'Atalanta che difende bene e che quando ha la possibilità di attaccare gli spazi riesce a ribaltare il fronte con grande personalità. Tuttavia, le occasioni più nitide le costruisce la squadra di Chivu: Kolasinac scherma la conclusione a botta sicuran di Akanji, mentre Carnesecchi risponde presente sui tentativi di Thuram e Lautaro. A dieci dall'intervallo, l'Inter trova il goal vantaggio proprio grazie alla splendida connessione tra i suoi attaccanti: Lautaro imbuca per Thuram che batte Carnesecchi, ma l'esultanza interista viene spenta dopo una manciata di secondi: il VAR, infatti, ravvisa un offside dell'argentino, autore dell'assist.
Nella ripresa, invece, l'Atalanta - che manda subito in campo Musah - parte con un piglio decisamente più aggressivo: la Dea troverebbe anche il goal con De Ketelaere, ma anche in questo caso l'azione è viziata in partenza dalla posizione di fuorigioco di Zalewski che porta all'annullamento della rete. Passa meno di un minuto e la palla goal più importante della gara ce l'ha l'Inter: Luis Henrique, imbeccato da un passaggio illuminante, si presenta al cospetto di Carnesecchi che lo stoppa sul più bello con un grande intervento, poi la sfera arriva a Barella che, a porta vuota, deposita sul fondo. L'Atalanta si vede annullare un altro gol a causa del netto fuorigioco di Scamacca, ma a rovinare è l'erroraccio di Ederson. Alleggerimento sbagliato da parte del brasiliano e Inter che ne approfitta subito: Pio Esposito, in campo da una manciata di secondi, tocca per Lautaro che di punta trafigge Carnesecchi e regala tre punti pesantissimi all'Inter che chiude il 2025 in vetta alla Serie A, ma non senza un brivido finale: a due dal novantesimo, infatti, Samardzic cestina incredibilmente sul fondo un autentico rigore in movimento graziando Sommer.




