E alla fine arriva Gennaro Gattuso. Adesso è diventato ufficiale, dopo la prima conferma ufficiosa di Gigi Buffon: è lui il successore di Luciano Spalletti sulla panchina dell'Italia, dopo l'esonero di quest'ultimo deciso dalla FIGC una settimana fa.
Gattuso ha vinto la concorrenza, a dire il vero piuttosto debole, di altri due campioni del mondo 2006: Daniele De Rossi e Fabio Cannavaro. Come loro era senza panchina, dopo essere stato esonerato poco tempo fa dall'Hajduk Spalato. La Federazione ha virato in maniera decisa su di lui dopo il rifiuto di Claudio Ranieri, il candidato numero uno, che alla fine ha deciso di continuare a dedicarsi unicamente alla Roma.

A differenza di Ranieri, l'ex allenatore di Milan e Napoli non si è dunque lasciato scappare l'occasione di sedersi sulla panchina azzurra. L'ufficialità da parte della Federazione è arrivata nel primo pomeriggio, ma l'accordo per la sua nomina era già stato trovato sabato.
Ma perché la FIGC ha puntato proprio su Gattuso? I motivi di una scelta che ha già fatto discutere e perché si tratterebbe di una decisione particolarmente rischiosa, pur con i suoi pro e i suoi contro.

