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Antonio Conte Parma NapoliGetty Images

Conte stremato dopo Parma-Napoli: "Sono arrivato stanchissimo alla fine: a volte la richiesta è più alta rispetto alle reali possibilità"

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Il Napoli è ancora padrone del suo destino: nonostante il pareggio per 0-0 contro il Parma, infatti, la formazione campana resta avanti in classifica rispetto all'Inter.

I partenopei ringraziano infatti la Lazio, con i capitolini che hanno agguantato il 2-2 a San Siro contro i nerazzurri a due minuti dal 90', e si giocheranno lo Scudetto all'ultima contro il Cagliari al Maradona.

Al termine del match del Tardini, Antonio Conte - che è stato espulso durante la gara dopo un duro faccia a faccia con Cristian Chivu - è apparso ai microfoni di DAZN.

  • "NON CI SIAMO MAI LAMENTATI: ORA CI MANCA L'ULTIMO PASSO"

    "Vicini allo Scudetto? Siamo vicini ma ancora quel passo lo dobbiamo fare. L'ultimo passo lo facciamo in casa nostra, davanti ai nostri tifosi. È un campionato molto difficile. Siamo stati tanto in testa alla classifica nonostante un anno ricco di difficoltà. Non ci siamo mai lamentati e siamo sempre andati avanti. Siamo ad un passo da qualcosa di storico e inimmaginabile. Altre piazze sono abituate a collezionare Scudetti."

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  • "MENOMALE CHE SIAMO ALLA FINE: TROPPI INFORTUNI"

    "Riuscire sempre a riorganizzare la squadra? Il problema è che sembra sempre tutto normale. Oggi mancava Lobotka ad esempio. Menomale che sta finendo il campionato, perché continuiamo a perdere pezzi importanti. Anche oggi in panchina non è che avessimo tanti giocatori. I ragazzi ci mettono anima e cuore, oltre alle gambe. Spero di festeggiare questo Scudetto, perché sarebbe qualcosa di bello."

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  • "SIAMO PARTITI CON UNA ROSA CORTA, ORA SIAMO RIDOTTI ALL'OSSO"

    "Grande impresa? Secondo me nella seconda metà della stagione siamo andati in deficit di giocatori, a causa di diversi infortuni. Questo mi ha permesso di provare e trovare varie situazioni. Anche avere la possibilità di avere una settimana di tempo per lavorare ha aiutato, cosa che non sarebbe stata possibile giocando ogni tre giorni. D'altro canto questa era già una rosa ristretta ed ora sta arrivando all'osso. Ringrazio i ragazzi che si fanno sempre trovare pronti. Ora abbiamo l'osso in bocca e non dobbiamo mollare."

  • "SONO MOLTO STANCO: A VOLTE LA RICHIESTA È MAGGIORE RISPETTO ALLE REALI POSSIBILITÀ"

    "Cosa significherebbe vincere questo Scudetto? Innanzitutto ripagherebbe ciò che ho fatto quest'anno, perché ho dato tutto, anzi di più. Sono andato oltre. Sono molto stanco, arrivo giusto giusto alla fine di questo campionato. A volte c'è una pressione e una richiesta più alta rispetto alle reali possibilità di una squadra. Col passare del tempo, però, abbiamo capito che potevamo stare in testa alla classifica e potevamo arrivare fino alla fine."

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  • "NON MI SONO PIACIUTE LE FINTE: IN ITALIA DOBBIAMO CRESCERE"

    "Né io né Inzaghi in panchina all'ultima? Sicuramente mi dà fastidio, perché lavori tutto l'anno per giocarti la partita decisiva. Confido nello staff e nei ragazzi e soprattutto nel pubblico del Maradona. Mi ha dato fastidio il gioco di oggi, c'è stata molta ostruzione. Vengo dal calcio inglese dove non ci sono tutte queste situazioni di finte e crampi. Nel calcio italiano dobbiamo migliorare su questo. Questo mi ha dato molto fastidio ed ha portato all'espulsione".

  • "NON TIRIAMO FUORI BANDIERE CON NUMERI A CASO"

    Dopo la consueta intervista rilasciata a DAZN, Conte è apparso anche in conferenza stampa, dove ha sottolineato: "La cosa che mi sento di dire a Napoli e ai napoletani di stare concentrati, stare sul pezzo. Non tiriamo fuori bandiere con numeri a caso. Ci manca l'ultimo passo. Andiamoci a prendere lo Scudetto!".

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