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Ancelotti alla guida del Brasile dal 2024: le opzioni per la futura panchina del Real Madrid

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La notizia è di ieri e non ci ha lasciati per nulla sorpresi: alla fine è arrivata l'ufficialità dell'approdo di Carlo Ancelotti sulla panchina del Brasile, prima nazionale in carriera per uno dei decani del calcio italiano.

Il classe 1959 allenerà Vinicius Junior e compagni a partire dalla Coppa America in programma negli Stati Uniti: prima, dunque, si dedicherà ad onorare il contratto in essere col Real Madrid, chiamato a scegliere un sostituto.

Sul tavolo di Florentino Perez ci sono diverse possibilità, più o meno praticabili: dalla classica 'scommessa' al profilo con maggiore esperienza in una prima squadra, senza dimenticare la possibile sorpresa in grado di prendere tutti in contropiede.

  • RAUL

    La leggenda madridista è l'attuale allenatore del Real Madrid Castilla, la seconda squadra del club 'blanco': dopo aver vinto la Youth League nel 2020, l'ex attaccante simbolo sogna la promozione.

    Il rapporto con Perez non sarebbe però molto idilliaco: tra i due non sarebbe mai scattato il feeling giusto, ragion per cui bisogna percorrere questa possibilità con i piedi di piombo.

    Si tratterebbe di una soluzione interna, di una sorta di salto nel vuoto, dato che Raul non ha mai allenato in prima squadra: iniziare dal Real Madrid sarebbe molto di più di un battesimo del fuoco, con il serio rischio di bruciarsi e farsi male.

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  • XABI ALONSO

    Chi invece ha maturato un po' di esperienza ad alti livelli da tecnico è Xabi Alonso, centrocampista del Real Madrid dal 2009 al 2014: è l'attuale allenatore del Bayer Leverkusen, condotto fino al sesto posto in Bundesliga e alla semifinale di Europa League persa contro la Roma.

    Probabilmente è il profilo che intriga di più, quello che forse sarebbe più pronto a sostenere il peso di una simile investitura: il contratto con le 'Aspirine', guarda caso, scadrà nel 2024. La tempistica ideale per far sì che il matrimonio si concretizzi.

    Dei primi contatti c'erano stati già nella scorsa primavera, non andati a buon fine: Xabi Alonso si era defilato per continuare a formarsi in Germania, preferendo rimandare il tutto. Tra un anno, però, potrebbe finire diversamente.

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  • ZIDANE

    Non è escluso neppure il clamoroso ritorno di Zinedine Zidane. Il tecnico francese, attualmente senza squadra, ha già allenato il Real Madrid in due riprese dal gennaio 2016 al maggio 2018 e da marzo 2019 a giugno 2021 vincendo tra le altre cose due volte la Liga e tre Champions League.

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  • ARBELOA

    La carrellata di ex giocatori si chiude con Alvaro Arbeloa, autore di un'ottima stagione alla guida della formazione Juvenil A del Real Madrid: 84 punti sui 90 disponibili nel girone, tre vittorie e un pari nella fase conclusiva, con la vittoria contro il Betis in finale.

    Un percorso perfetto, senza alcuna sconfitta, che magari potrebbe mettere più di qualche pulce nelle orecchie di Perez.

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  • L'IPOTESI ITALIANA

    C'è poi anche l'opzione della continuità, ovvero di un altro profilo italiano dopo Ancelotti: da capire quale sarà lo scenario attorno a Luciano Spalletti, che ha fatto sapere di volersi guardare attorno a partire dal nuovo anno. Per l'ex Napoli si tratterebbe della sublimazione personale.

    Una chance, seppur piccola, bisogna riservarla pure a Massimiliano Allegri, già vicino alla panchina madridista prima del ritorno alla Juventus: contratto fino al 2025 con i bianconeri per il livornese, che in Perez ha uno dei suoi maggiori estimatori.

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