Amodio resta svincolato a gennaio 2013 e nell'estate seguente si accorda col Lecce per giocare nel campionato di Prima Divisione, poi diventato Lega Pro: un goal all'attivo in una stagione che vede i salentini fallire la promozione in B.
A settembre 2014 passa al Martina in prestito, ma a novembre è costretto a rientrare in patria per affrontare alcuni problemi familiari e il suo apporto alla causa del club si limita a sole dieci apparizioni in Lega Pro.
La risoluzione del contratto coi giallorossi, risalente all'agosto del 2015, pone fine alla carriera di Amodio (scelta pesantemente condizionata dalle problematiche private sopracitate) che, qualche mese prima, si sfoga ai microfoni di 'ColpoDiTaccoWeb.it' per il trattamento ricevuto in Salento.
"Con il Lecce eravamo d'accordo che mi avrebbero pagato fin quando ho giocato, ovvero fino al mese di novembre. Al resto rinunciavo personalmente, com'è giusto che sia. Mi hanno dato la loro parola, ci siamo stretti la mano, ma poi hanno bloccato tutto e vogliono cambiare le carte in tavola a quanto pare. Il Martina, invece, ha pagato la propria percentuale e non c'è alcun problema. Io adesso ho degli arretrati e sono stato sottopagato dal Lecce. Purtroppo al momento la dirigenza non ha rispettato la parola data e, quindi, se non ci saranno variazioni, a luglio sarò di nuovo e volentieri a Lecce come il contratto prevede. Io, però, non ho preso un centesimo in più di quanto mi spetta, anzi vorrei fare chiarezza”.