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Amara DioufCAF/FIFA/GOAL

Amara Diouf, il 15enne che ha già spaccato in due il Mondiale Under 17

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Quando lo scorso settembre Amara Diouf ha esordito con la Nazionale maggiore del Senegal, Campione in carica della Coppa d'Africa nuovamente in rapido avvicinamento (di scena a gennaio 2024), l'attenzione è stata tutta la sua età: a 15 anni il ragazzo di Pikine è diventato il giocatore più giovane ad esordire con la rappresentativa del paese.

Eppure Diouf non è sceso in campo tra trentenni e over assoluti, considerando come contro il Rwanda, nelle qualificazioni alla Coppa d'Africa, mister Cissé abbia puntato su quasi tutti giovanissimi. Classe 2002, 2003, 2004, più qualche 'esperto' nato nel 1997. Insomma, le nuove leve.

Tra tutti, però, Diouf ha avuto gli occhi addosso, perchè a 15 anni non può essere altrimenti. Il punto, per, è che il classe 2008 ha avuto la sua chance perché realmente in possesso di un talento fuori dal comune.

  • L'INIZIO DELLA STORIA

    I paragoni si sprecano, su tutti ovviamente quello che porta al connazionale Sadio Mané, e l'esordio al Mondiale Under 17, a cui partecipa come uno dei pochi 15enni (non l'unico quindi) non fa altro che confermare come il futuro possa essere suo.

    Possa, considerando come la storia sia piena di giovani persi tra le pieghe del tempo. Non è quello che ci si augura, ovviamente, ma servirà capire se il talento di DIouf riuscirà a rimanere al passo con destino e varie vicissitudini che ogni professionista deve affrontare.

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  • Amara Diouf Senegal 2023Getty Images

    SPACCARE IN DUE IL MONDIALE

    Sono diversi i talenti che nella prima giornata del Mondiale Under 17 si sono messi in mostra. Pensiamo a a Guiu, che ha già avuto modo di esordire (e segnare) con il Barcellona di Xavi, nonchè a Doumbia, subito autore di una tripletta in maglia Mali.

    Diouf, però, ha mostrato realmente quelle caratteristiche da chi sembra poter dominare ogni partita: cambiarla all'improvviso con la tecnica, la precisione e la voglia di essere il più bravo di tutti.

    Contro l'Argentina è arrivata una doppietta che ha messo a terra il team sudamericano (2-1): prima un dribbling ubriacante e un destro tagliante su cui il portiere avversario Diaz nulla ha potuto, dunque la doppietta in cui ha approfittato di un errore della difesa albiceleste, inserendosi per battere nuovamente l'estremo difensore con il sinistro, dopo aver inizialmente tentato il passaggio in mezzo.

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  • DOVE GIOCHERÀ DIOUF?

    Le grandi del Vecchio Continente vorrebbero portare subito tra le proprie fila Diouf, magari per inserirlo nel giro di un anno in prima squadra, ma difficilmente ci riusciranno a breve: attaccante del Generation Foot, passerà al Metz in Francia, essendo il club senegalese satellite di quello transalpino.

    Il capitolo Metz sarà un primo assaggio europeo, per poi cominciare ad essere realmente (dovesse continuare così) tormentone del mercato tra qualche anno.

    "Se continua così, Diouf raggiungerà il livello di Mané" dicono dal Generation Foot, nella persona di Talla Fall, membro fondatore del club. "Amara è dello stesso calibro, è ancora più esigente con se stesso. Sadio è più altruista, lui è più goleador".

  • DA PORTIERE AD ATTACCANTE

    Inizialmente Amara Diouf avrebbe voluto giocare come portiere, prima che il padre Ady lo indirizzasse verso il ruolo da attaccante: numero 10, capitano, bomber, il ragazzo si sta decisamente facendo valere e ha già superato il padre, anch'esso ex calciatore in patria, Mauritania e Qatar.

    Per fortuna del calcio, Ady ha chiesto al figlio di seguire le sue orme in attacco: ora il mondo può goderselo, in attesa di capire se nei prossimi anni riuscirà a diventare un top assoluto senza perdersi per strada come tanti giovani colleghi del passato.

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