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Sevilla FC v Deportivo Alaves - LaLiga EA SportsGetty Images Sport

Almeyda squalificato per 7 giornate, lungo stop per l'allenatore del Siviglia: cosa è successo durante Siviglia-Alaves e cosa ha detto all'arbitro

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Sette giornate di squalifica per Matias Almeyda. Il Comitato di Competizione della Real Federación Espanola de Futbol ha inflitto una delle sanzioni più severe degli ultimi anni al tecnico del Siviglia, espulso nel finale della sfida contro il Deportivo Alaves

Il Comitato di Disciplina, presieduto da María Josefa García Cirac, ha esaminato il referto nella riunione settimanale prima di ufficializzare la decisione: alla giornata di stop per il cartellino rosso si aggiungono altri sei turni per gli episodi successivi all’espulsione.

Con 14 giornate ancora da disputare in Liga, Almeyda rischia di saltare metà delle restanti gare di campionato: in caso di conferma della sanzione, non tornerebbe in panchina prima del 22 aprile contro il Levante. 

  • I MOTIVI DELLA STANGATA

    Secondo quanto reso noto dalla Federazione attraverso il comunicato ufficiale, la squalifica è stata articolata in quattro capi. 

    Il Comitato ha deciso di sanzionato Almeyda con tre partite di stop per “atteggiamenti reiterati di disprezzo o mancanza di considerazione verso gli arbitri”, due per proteste nei confronti del direttore di gara e dei suoi assistenti, una per condotta contraria al buon ordine sportivo e un’ulteriore per non aver lasciato il terreno di gioco dopo l’espulsione. 

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  • IL RICORSO

    Il Siviglia ha già presentato ricorso e, come riferito dal club, è pronto a rivolgersi a tutti i gradi di giudizio per ridurre una punizione ritenuta eccessiva.

    Il club andaluso, che aveva già depositato le proprie memorie difensive prima della pubblicazione del provvedimento, contesta in particolare la ricostruzione contenuta nel referto arbitrale e punta a ottenere almeno la revoca del cartellino rosso iniziale, ritenendo che la descrizione dei fatti non corrisponda alla realtà.

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  • COSA È SUCCESSO IN SIVIGLIA-ALAVES

    L’episodio chiave si è verificato all’85’ della gara terminata 1-1. 

    Nel referto, l’arbitro Iosu Galech Apezteguía ha spiegato di aver espulso Almeyda “per aver protestato una mia decisione in maniera ostentata, con grida e gesti di disapprovazione”, nonostante fosse stato poco prima richiamato dall’assistente numero uno a moderare atteggiamento e comportamento della panchina.

    Sempre secondo quanto riportato dall’arbitro nel documento ufficiale, una volta mostrato il cartellino rosso l’allenatore si sarebbe rifiutato di abbandonare l’area tecnica, costringendo gli ufficiali di gara a interrompere il match per intimargli nuovamente di lasciare il campo. 

    Galech Apezteguía riferisce che Almeyda sarebbe poi entrato sul terreno di gioco, portandosi “faccia a faccia a pochi centimetri” dal direttore di gara, mantenendo un atteggiamento definito “sfidante e intimidatorio” per oltre un minuto.

    Nel referto si legge inoltre che, dopo essersi allontanato, il tecnico avrebbe calciato con violenza una bottiglietta d’acqua e sarebbe tornato nuovamente verso il quarto uomo, sempre con atteggiamento di sfida, fino a essere allontanato da membri dello staff e personale della sicurezza del club. 

    A causa di questi fatti, stando a quanto riportato dall’arbitro, la partita è rimasta sospesa per tre minuti.

  • ANCHE LAMELA COINVOLTO

    All’interno del referto dell’arbitro sono state segnalate anche ulteriori tensioni nel tunnel degli spogliatoi. 

    Durante l’intervallo, anche il vice allenatore del Siviglia, l’ex calciatore della Roma Erik Lamela, avrebbe protestato in modo veemente, rivolgendosi agli ufficiali di gara con tono minaccioso. 

    A fine gara, un altro collaboratore del club, Agustín Salazar, avrebbe apostrofato gli arbitri con espressioni offensive. 

    La Federazione ha annunciato anche una multa al Siviglia per “repressione passiva di condotte violente, xenofobe e intolleranti”.

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  • LE ALTRE SQUALIFICHE

    Oltre ad Almeyda, il Giudice Sportivo ha sanzionato anche due calciatori espulsi nella stessa partita. 

    Joan Jordan, fermato per due turni per proteste nei confronti dell’arbitro e del quarto uomo, e Juanlu Sanchez, che dovrà scontare una giornata di stop.

  • STANGATE IN LIGA, I PRECEDENTI

    La squalifica inflitta ad Almeyda è tra le più pesanti comminate a un allenatore negli ultimi anni nel calcio spagnolo. 

    L’ultimo precedente di rilievo risale alla stagione 2014/15, quando Diego Pablo Simeone fu fermato per otto giornate dopo la Supercoppa di Spagna tra il suo Atletico Madrid e il Real Madrid: nel referto si parlava di proteste plateali e di un contatto con il quarto uomo.

    Prima di allora, sei turni erano stati inflitti a Juan Antonio Anquela ai tempi del Numancia in Segunda Division, mentre bisogna risalire al 2000 per ritrovare una sanzione ancora più severa nel massimo campionato, con nove partite di stop a Txetxu Rojo, allora tecnico del Saragozza, per gravi insulti all’arbitro. 

    Nel 2014 anche Javier Aguirre, sulla panchina dell’Espanyol, fu sospeso per quattro giornate dopo espressioni offensive rivolte al direttore di gara.

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