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Allegri devastato per la squalifica di Pogba: "Gli ho scritto un messaggio, straordinario"

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La squalifica di Paul Pogba è di quelle pesanti. Che possono mettere fine ad una carriera, inizialmente esaltante e divenuta sempre più difficoltosa negli ultimi anni. La sentenza per il classe 1993 francese è di quattro anni, per doping.

Fermo da mesi in attesa del processo, ora bisognerà quale sarà il futuro di Pogba. Un Pogba che dal ritorno alla Juventus nel 2022 non ha praticamente mai giocato, causa infortuni prima e squalifica per doping poi.

Grande dispiacere da parte di tifosi e compagni della Juventus, con Max Allegri pronto a raccontare le proprie sensazioni dopo la pesantissima squalifica comminata al trentenne, che ha già deciso e annunciato di voler fare ricorso.

  • "UN GIOCATORE STRAORDINARIO"

    "Gli ho scritto un messaggio l’altro ieri: umanamente sono molto dispiaciuto e calcisticamente il calcio perde un giocatore straordinario" ha detto Allegri nella conferenza pre-Napoli.

    "Ho avuto la fortuna di lavorarci, di allenarlo e giocatori così è difficile da trovare. Umanamente sono molto dispiaciuto, perché tra l’altro Paul è un bravissimo ragazzo".

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  • IL RITORNO DI POGBA

    Dopo essere divenuto uno dei gioielli più importanti del calcio in maglia Juventus ed aver compiuto il Pogback, il ritorno al Manchester United, nel 2022 Pogba ha iniziato la sua seconda esperienza bianconera, all'opposto rispetto alla prima.

    Appena 52 minuti nella stagione in corso, 161 nella scorsa tra vari infortuni rimediati sin dall'estate 2022 e andati avanti fino alla primavera del 2023.

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  • POGBA SOTTO SHOCK

    "Oggi sono stato informato della decisione del Tribunale nazionale antidoping e ritengo che la sentenza sia errata" ha scritto Pogba su Instagram.

    "Sono triste, scioccato e con il cuore spezzato. Tutto quello che ho costruito nella mia carriera da giocatore professionista mi è stato tolto. Quando sarò libero da restrizioni legali l'intera storia sarà chiara, ma non ho mai preso consapevolmente o deliberatamente integratori che violano le normative antidoping"

    "Da atleta professionista non farei mai nulla per migliorare le mie prestazioni utilizzando sostanze vietate e non ho mai mancato di rispetto o imbrogliato altri atleti e tifosi di nessuna delle squadre per cui ho giocato o contro. In conseguenza della decisione annunciata oggi farò ricorso davanti al Tribunale arbitrale per lo sport"

  • IL POST INSTAGRAM

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