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Bonucci AllegriGetty

Allegri: "Con Bonucci chiari già da febbraio: sarebbe partito o avrebbe smesso"

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Leonardo Bonucci è ormai un corpo estraneo in casa Juventus, ad un anno dalla scadenza del contratto: la società gli ha da tempo comunicato l'esclusione dal progetto, ragion per cui è in corso la ricerca di una nuova squadra da cui ripartire (Genoa, Lazio e Union Berlino le più interessate).

Un argomento affrontato da Massimiliano Allegri nell'intervista concessa a 'DAZN' (la versione integrale uscirà giovedì).

Nei primi stralci andati in onda, il tecnico livornese ha parlato anche di Chiesa, Napoli e Spalletti, recentemente nominato c.t. della Nazionale al posto di Mancini.

  • BONUCCI FUORI DAL PROGETTO

    "Mi dispiace che sia finita così. Con Leo siamo stati chiari da febbraio scorso, ci ho parlato diverse volte. Sia io che la società, dicendo che l'anno prossimo sarebbe stato un anno in cui avrebbe dovuto decidere se continuare da un'altra parte o smettere. Quando arrivi a 36 anni, hai fatto la storia della Juve, 500 partite e sei stato un giocatore in campo anche zoppo... Ha dato tanto alla Juve, la Juve ha dato tanto a lui. Deve prendere una decisione importante per lui, guardando il futuro e non a un anno. E' giovane. Ciò che dico l'ho detto a lui in tempi non sospetti: è normale che un campione come lui arriva a fine carriera, se non è quest'anno sarà l'anno prossimo, e la paura di smettere c'è, è normale. Non sono stato un campione, smettere per me è stato facile. Le dinamiche sono le stesse. La differenza è che uno deve avere la capacità accettare: se lo fa prima, è un bene per se stesso. Altrimenti dà noia. Per me è stato importante, determinante. Resta nella storia della Juve, 500 partite le fanno in poche".

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  • Federico ChiesaGetty Images

    LA RINASCITA DI CHIESA

    "Quest'anno l'ho visto quando è rientrato, ha una gamba diversa. E' una punta e deve convincersi di questo, ogni tanto va sull'esterno o in mezzo, deve segnare. Quando tira in porta crea noie agli avversari, fa male".

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  • LO SCUDETTO DEL NAPOLI

    "E' un elemento di ricchezza, sono stati molto bravi. La società ha fatto una programmazione: parte tutto da Benitez, fino allo Scudetto. Hanno giocato bene, Osimhen è tra gli attaccanti più forti al mondo, c'è poco da fare".

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  • Luciano Spalletti Napoli 2022-23Getty

    SPALLETTI

    "Come dimostrano la sua carriera e il modo con cui fa giocare le sue squadre, Luciano è uno dei migliori allenatori che ci siano in Italia. Era giusto nominarlo commissario tecnico, a coronamento dello Scudetto vinto e dei risultati ottenuti in carriera".

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