Nella visione più bassa e meno aperta del calcio, il pallone che rotola è spesso giudicato come un mondo machista senza cultura alcuna da parte dei tifosi. Rozzo, dedito a tutt'altro rispetto alla cultura. Eppure, escludendo i banali insegnamenti sui sogni che possono avverarsi e su quanto sia importante crederci (dicevano Impossible is Nothing, esiste ancora?) il calcio offre anche lezioni di geografia sull'altare della curiosità. Quante volte avete scoperto sperdute città europee? Quante volte una nazione asiatica è apparsa all'improvviso portandovi a domandare di più.
I tornei continentali ed internazionali servono anche a questo, non solo a vedere banalmente ventidue uomini intenti a difendere ed attaccare un pallone indifeso da una parte all'altra del campo. Ci si rende conto in questo modo che il Bhutan si trova in Asia e che Saint Kitts and Nevis si trova ai Caribi, nel centro-america. Quando si viene a conoscenza della decisione di Alex Song, ex centrocampista di Arsenal e Barcellona, si mette mano alla ricerca per saperne di più.
Alex Song è un nome che i tifosi dei Gunners - meno quelli blaugrana - ricordano bene. Ora gioca in Africa e precisamente a Gibuti, capitale dell'omonimostato del Corno d'Africa. Visto? Si impara sempre qualcosa di nuovo. Come la vita del ragazzo che ha vinto il suo primo campionato nazionale solamente nel continente in cui è nato.


